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A 2150 gradi Farenheit fonde la ghisa
anno 9 - gennaio marzo 2000 - n. 1

Direttore Antonio Aldrighetti Direttore Responsabile Enzo Righetti Redazione Mario Brunazzo, Tiziano Zanirato Coordinamento Maria Luisa Perini

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EDITORIALE SEGRETARIO DIM ROVIGO

Grazie al contributo di 1620 iscritti alla Fim-Cisl di Rovigo, possiamo continuare la diffusione di FAHRENHEIT, non solo uno strumento informativo, ma anche una possibilità in più per chiunque voglia dar voce alle proprie opinioni. Come questa molte altre attività della FIM sono possibili grazie agli iscritti. L'apporto di ognuno è fondamentale per la vita del sindacato, senza gli iscritti non ci sarebbe né tutela, né informazione.

Oggi fare sindacato significa soprattutto confrontarsi con gli altri, vivere le situazioni, esserci! Solo con la partecipazione si può creare un gruppo, e solo con l'orgoglio di un gruppo si possono affrontare i grandi ostacoli. Le proprie capacità in un ambito totalizzante diventano uno strumento insufficiente, e la delusione, lo scoraggiamento sono dietro l'angolo per chi non ha l'attenzione all'unità dentro gli stessi ideali.

L'essere un insieme, un'organizzazione, dà fastidio ai molti che nella società moderna hanno trovato il loro strumento per azioni di "disturbo", per questo si cerca in tutti i modi di distruggere tutte quelle associazioni che perseguendo fini non d'interesse proprio ma della collettività, s'intromettono in schemi strutturati e intoccabili. Per questo si utilizzano strumenti legittimi come i referendum, nel nome della libertà, per annullare quanto è stato creato in decenni di sindacato, con il contributo di chi ha creduto ed ha partecipato con il proprio impegno e sostegno.

Affrontare il problema tramite una discussione tra le parti, porterebbe alla vera libertà, quella che alcuni signori vogliono far passare è solo la libertà di fare i propri comodi.

Brunatto Mario

Segretario Fim - RO

LA CLASSE OPERAIA VA TUTTA IN PARADISO

La classe operaia va tutta in paradiso! Questo vecchio detto si sente dire spesso, ma sarà poi vero? Forse una volta lo era, quando si sapeva a che classe sociale si apparteneva, quando gli operai non si vergognavano di avere le mani sporche di olio e di portare una tuta o un grembiule, perché ciò era sinonimo di gente che lavorava, che produceva. Quando il tuo compagno di lavoro aveva bisogno di una mano e tutti erano solidali nell'aiutarlo, quando si lottava per avere qualche lira in più sulla busta paga o per un ingiusto licenziamento. Questa classe operaia forse andrà in paradiso.

Ma adesso gli operai sono diventati furbi:...."Perché io dovrei aiutare qualcuno..?" "Non sono mica stato io a metterlo in quella posizione...che si arrangi!".. "Io sono troppo astuto per certi errori".. "Perché dovrei scioperare?... dopotutto il padrone non mi ha fatto niente, e poi devo pagare la rata del Mercedes....non posso proprio, e poi alla televisione dicono che chi non ce la fa da solo è un fallito"....

"Solo i deboli hanno bisogno di aggregarsi, io sono troppo forte, non ho bisogno di nessuno!".

Chissà quante volte abbiamo sentito queste parole, però poi quando il "Superuomo", quello che non deve chiedere mai, viene messo da parte perché arriva uno più "furbo" di lui, allora comincia a dire: "Non è possibile!"...."Ragazzi qui ci dobbiamo organizzare...il padrone ci vuole mettere i piedi in testa, bisogna andare dal sindacato..."

Con la speranza magari che arrivi un uomo che possa rimetter tutto come prima, ma quando il delegato gli spiega che lui è qui per tutti e non solo per se stesso, e che rimettere le cose come erano prima è impossibile, il "Superuomo" comincia a dire: "Voi del sindacato non sapete fare niente!....Sono anni che non fate niente!"...."Prendete i soldi dai lavoratori e li sperperate solo per convegni e manifestazioni!".

Adesso la famosa affermazione per me diventa una domanda: la classe operaia, va tutta in paradiso?

IL CONTRATTO NAZIONALE METALMECCANICI

Ogni anno si maturano:

1) 160 ore per ferie (20 giorni) (13,33 ore/mese)

impiegati con anzianità maggiore di 10 anni, 1 giorno in più;

impiegati con anzianità maggiore di 18 anni, 6 giorni in più;

2) 32 ore per ex festività (4 giorni) ( 2,66 ore/mese)

3) 72 ore per R.O.L. (9 giorni) ( 6 ore/mese)

- dal 1.1.2002, 8 ore in più per i lavoratori a 3 turni avvicendati

Totale 264 ore/anno (33 giorni) pari a (22 ore/mese)

Dal 1.1.2000 la busta paga sarà modificata in quanto:

- Scompariranno le caselle destinate alla gestione R.O.L. (Riduzione Orario di Lavoro) ed Ex Festività, Maturate-Fruite- Residue.

- Nulla varia per la "casella" FERIE.

- Si avrà una nuova casella denominata P.A.R. (Permessi Annui Retribuiti) in sostituzione delle ex festività + R.O.L. Il motivo è legato alla diversa normativa nella fruizione dei due istituti.

FERIE: art.41 disciplina operai, art.12 disciplina impiegati:

"le ferie avranno normalmente carattere collettivo,...Il periodo di ferie consecutive e collettive non potrà eccedere le 3 settimane... L'epoca delle ferie collettive sarà stabilita dalla direzione previo esame congiunto in sede aziendale, tenendo conto del desiderio dei lavoratori compatibilmente con le esigenze di lavoro dell'azienda."

P.A.R.: (Permessi Annui Retribuiti) art.4, orario di lavoro nuovo CCNL 8.6.99:

Dal 1.1.2000, delle 104 ore (pari a 13 giorni), " fino ad un massimo di 6 giornate possono essere utilizzate collettivamente, previo esame fra R.S.U e azienda che si svolgerà, di norma entro il mese di maggio" di ogni anno.

"I rimanenti permessi, a cui si aggiungono quelli non utilizzati collettivamente, sono a disposizione del singolo lavoratore e sono fruiti":

- in questo caso con DIRITTO CERTO:

- su richiesta da farsi almeno entro 25 giorni prima della fruizione da parte dell'interessato;

- entro una percentuale "di assenza contemporanea non superiore al 5% dei lavoratori normalmente addetti al turno. Nel caso in cui le richieste superino tale tetto, si farà riferimento all'ordine cronologico di presentazione delle stesse".

Nel caso di richiesta inferiore ai 25 giorni dalla fruizione:

- in questo caso con DIRITTO CONDIZIONATO

- L'utilizzo dei permessi avverrà compatibilmente con le esigenze aziendali, mediante rotazione.

- Entro una percentuale fra l'8,5 e l'11,5 per cento dei lavoratori addetti al turno;

- Priorità all'utilizzo per cause motivate da lutti familiari, malattie dei familiari di 1° grado, debitamente certificati.

N.B. i permessi non fruiti entro l'anno di maturazione confluiscono nel CONTO ORE INDIVIDUALE e sono fruiti secondo quanto previsto precedentemente entro 24 mesi. I permessi maturati e non fruiti 24 mesi prima, saranno pagati con la retribuzione in atto alla scadenza.

(*) il conto ore individuale sarà attivato previa verifica di compatibilità con l'INPS

STRAORDINARIO:

La Legge:

- massimo 5 ore alla settimana (per superare tale limite è necessario informare le R.S.U. o le OO.SS. esterne e l'U.P.L.M.O. - Ufficio Provinciale del Lavoro - entro 24 ore dall'inizio della prestazione); diversamente sono previste sanzioni pecuniarie per ogni lavoratore irregolare;

- 80 ore al trimestre, 250 ore anno. (le eventuali diverse normative di contratto valgono come Legge).

Il contratto:

Limite massimo annuale per ogni singolo lavoratore:

- Aziende superiori a 200 addetti: 200 ore.

- Aziende inferiori a 200 addetti: 250 ore.

- Manutentori e installatori: 260 ore.

Ogni quadrimestre l'azienda deve comunicare alle R.S.U. le ore straordinarie compiute e quelle portate a banca ore (conto ore individuale)

BANCA ORE: (su esplicita richiesta del lavoratore, possibilità di accantonare lo straordinario svolto, fruendo di riposi di pari quantità in un momento successivo);

- Dopo aver svolto una franchigia di 32 ore (aziende .superiori a 200 addetti);

di 80 ore (sotto i 200 addetti);

- Le ore effettuate danno il diritto ad una maggiorazione pari alla metà di quanto stabilito dal contratto nazionale ( prime due ore 12,5 le altre 15%)

- La fruizione avviene secondo la normativa prevista per i permessi annui retribuiti (P.A.R.).

COMETA
E' in arrivo l'estratto conto per gli iscritti al fondo

A partire dal mese di Marzo, verrà inviato a tutti gli associati a Cometa la comunicazione periodica.

Questa ha la funzione di informare gli iscritti sull'andamento della gestione complessiva del fondo pensione e sugli aspetti relativi alla posizione individuale del singolo iscritto. Riguardo all'andamento della gestione del fondo, essa deve fornire un quadro sintetico della situazione economico-patrimoniale, tenendo conto che gli iscritti che desiderino informazioni più dettagliate possono prendere visione del bilancio del fondo.

La comunicazione periodica agli iscritti è costituita da tre sezioni, di seguito viene illustrato il Fac-simile della terza sezione (Sez. C) riguardante il prospetto della posizione individuale:

SPIEGAZIONE SIGNIFICATO VOCI SEZ. C

COMUNICAZIONE

PERIODICA

Percentuale Contributo aderente

Riporta la percentuale di contribuzione scelta dall'aderente.

Può essere:

Minima, ovvero pari all'1% della retribuzione convenzionale

Superiore, ovvero:

• 2% della retribuzione utile al calcolo del TFR - per i lavoratori

con prima occupazione successiva al 28/04/93

• 1,24% della retribuzione utile al calcolo del TFR - per i

lavoratori con prima occupazione antecedente al 28/04/93

A) Data acquisto. E' la data di riferimento per determinare il valore di acquisto e quindi il numero delle quote acquistate dall'aderente. L'acquisto delle quote viene effettuato con riferimento ad ogni trimestre contributivo. La Data acquisto corrisponde all'ultimo giorno lavorativo del mese successivo a quello che chiude il trimestre di contribuzione.

B) Data disponibilità. Si riferisce al momento in cui l'azienda ha effettuato il versamento dei Contributi per conto dell'aderente. Corrisponde alla data maggiore tra quella di valuta e quella in cui il versamento è stato effettuato. Salvo ritardi nei versamenti da parte dell'azienda, la Data disponibilità è pari al 20 del mese successivo a quello che chiude il trimestre di contribuzione.

C) Contributo aderente. Sono le somme che l'azienda ha trattenuto dagli stipendi dell'aderente e ha versato al Fondo per conto di quest'ultimo applicando le aliquote indicate sopra (Percentuale contributo aderente). Il Contributo aderente non comprende gli importi corrispondenti al TFR versati al Fondo, per i quali e prevista una voce specifica (vedi sotto, Contributo TFR).

D) Contributo azienda. Sono le somme che l'azienda ha versato al Fondo in aggiunta alle somme trattenute dagli stipendi del dipendente. Il Contributo azienda è sempre pari all'1% della retribuzione convenzionale del dipendente. Il Contributo azienda non comprende gli importi corrispondenti al TFR versati al Fondo, per i quali è prevista una voce specifica (vedi sotto, Contributo TFR).

E) Contributo TFR. Sono le somme che l'azienda ha versato al fondo riducendo in modo corrispondente le quote di TFR (trattamento fine rapporto) accantonate a favore del dipendente. I Contributi TFR sono calcolati dall'azienda in modo differente a seconda della data di prima occupazione del dipendente:

Se tale data è antecedente al 28/04/93, il Contributo TFR è pari all'1,24% della retribuzione utile al calcolo del TFR Se tale data è successiva al 28/04/93, il Contributo TFR corrisponde all'intero TFR maturato nel periodo contributivo.

F) Spese amministrative. Indicano la parte di Contributo totale (aderente + azienda + TFR) utilizzata per la copertura delle spesa amministrative del Fondo. L'importo delle Spese amministrative viene sottratto dal Contributo totale prima di procedere all'acquisto delle quote a favore dell'aderente. Per l'anno 1999 il Fondo non ha richiesto contributi di copertura spese agli aderenti (Spese amministrative = 0).

G) Totale al netto delle spese. E' il totale dei contributi (aderente + azienda + TFR) dopo aver sottratto l'importo delle Spese amministrative. Il Totale al netto delle spese è l'importo utilizzato per l'acquisto delle quote a favore dell'aderente. Per l'anno 1999, il Totale al netto delle spese corrisponde con il totale dei Contributi in quanto non sono state addebitate Spese amministrative.

H) Valore quota. Il Valore quota è ottenuto dividendo il totale del patrimonio del Fondo per il numero complessivo delle quote in circolazione. Il Valore quota si modifica nel tempo per effetto degli investimenti realizzati dal Fondo e del variare del numero delle quote. Pertanto, ogni trimestre contributivo l'aderente acquista quote con un valore diverso. Il Valore quota all'1/1/99 e di Lire 20.000 il Valore quota al 31/12/99 sarà indicato nella comunicazione stessa nell'esempio è di Lire 20.350.

I) Numero quote. Indica il numero delle quote acquistate ogni periodo dall'aderente. E' ottenuto dividendo il Contributo totale (aderente + azienda + TFR) per il Valore quota.

L) Di cui N. quote acquisite con il TFR. Indica il numero delle quote acquistate con i Contributi TFR. E' ottenuto dividendo il Contributo TFR per il Valore quota. Il numero quote acquistate con il TFR rappresenta una parte del Numero quote dell'aderente; esso viene evidenziato in quanto sul corrispondente importo l'aderente poteva, nei casi e nelle forme previsti dalla normativa, richiedere anticipazioni al Fondo. Tuttavia la legge n. 144 del 1999 ha esteso l'importo anticipabile all'intera posizione individuale (richiedibile dopo 8 anni di iscrizione al Fondo).

Valore posizione individuale al 31/12199. Riporta il totale della posizione dell'aderente al 31/12/99, ottenuto moltiplicando il numero totale delle quote acquistate per il Valore della quota al 31/12/99 (Lire 20.350 nell'esempio).

L’egoismo non consiste nel vivere secondo

i propri desideri, ma nel pretendere che gli altri vivano a quel modo che noi vogliamo.

L’altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere.

Oscar Wilde

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