![]() |
![]() |
||||||||
A 2150 gradi Farenheit fonde la ghisa
anno 9 - maggio giugno 2000 - n. 2
Direttore Antonio Aldrighetti Direttore Responsabile Enzo Righetti Redazione Giancarlo Pegoraro, Maurizio Geron Coordinamento Maria Luisa Perini
![]()
![]()
A Padova... in Fim
E iniziato il percorso formativo di cinque giornate, sulla professionalità.
Dopo lapertura con una approfondita disamina sulla normativa dellorario di lavoro, dalle novità contrattuali alle ultime normative sul part-time e congedi parentali, si stanno analizzando tutte le esperienze significative esistenti, per lavorare nella contrattazione aziendale sviluppando tali concetti.
Alle prime giornate la presenza è stata rilevante e, significativi sono i primi riscontri dei corsisti che giudicano positiva e qualitativamente alta limpostazione data. Innovativo poi, anche limpulso che tale iniziativa può portare alla contrattazione decentrata
A tutti i delegati
Uso questo strumento per ricordare a tutti i delegati che la formazione sta aspettando corsisti. Segnalatevi ai vostri operatori, o direttamente a me, precisando le vostre esigenze formative.
Ciao a tutti e buon lavoro, scusate BUONE FERIE
Maurizio Geron
La contrattazione aziendale sta diventando sempre più, nell'ultimo periodo, tema di discussione accesa tra le parti. Innegabile dire che è uno strumento che va mantenuto, valorizzato, innovato, potenziato ed esteso al maggior numero di imprese, anche in quelle più piccole, dove per mentalità e filosofia aziendale, viene vista solo come un onere ed un impedimento e non come un'opportunità, un investimento ed un salto di qualità. Molti buoni accordi, anche nella realtà padovana, hanno dimostrato che benefici ci sono stati tanto per i lavoratori quanto per le aziende. La sfida però è ancora tutta aperta. Molta strada c'è da fare sull'orario, sulla professionalità e sulla formazione continua ma il pezzo più duro è proprio quello di un cambio di mentalità di tutte le parti sociali. Un buon premio deve riuscire ad avere obiettivi in linea con le aspettative dei lavoratori e coerenti con le esigenze e i vincoli dell'azienda; deve coinvolgere tutti i lavoratori e non creare spaccature; deve essere strutturato in modo che sia possibile gestirlo e modificarlo nel caso che la realtà si dimostri lontana da quello che si era previsto. Trovo che sia da rafforzare proprio quest'ultimo punto. Spesso si fanno dei buoni accordi sulla carta ma poi o perché si lascia correre e non si verificano periodicamente o non ci si cura di ottenere dati precisi, risultano poco redditizi e/o per niente rispettati. Così purtroppo si sciupano delle ottime occasioni e si sprecano risorse e forze. Per fare invece un controllo assiduo sull'andamento degli accordi, secondo me, bisogna puntare sempre di più, come già a Padova si sta facendo, su una formazione massiccia delle R.S.U., che le renda protagoniste nei rapporti sindacali all'interno delle aziende. Certo è un lavoro duro in cui tutti dobbiamo credere ma stiamo già mettendo delle ottime fondamenta che ci fanno sperar bene e pensare che una migliore gestione degli accordi, pensando anche ai futuri rinnovi, sia un buon modo per consolidare degli obiettivi ottenuti con fatica e che, come già detto, hanno portato risultati sia ai lavoratori che alle aziende.
Rudi Perpignano
Fim Cisl PD
Questo è solo un anno da dimenticare
È il titolo di una vecchia canzone, ma per chi sta scrivendo lo è per davvero.
Globalizzazione, riorganizzazione, decentramento, ristrutturazioni, fallimenti etc
Con tutto questo il sottoscritto ha dovuto confrontarsi da 15 mesi ad ora.
Faccio lelenco a memoria;
Sirio elettronica
mobilità
Calegaro argenteria
mobilità
Omgd
chiusa
Janua
mobilità
O.m.g.
mobilità e poi chiusura
Sirz
mobilità
Golfetto
mobilità
N.m.g.
mobilità
Frò-etc
mobilità
Tormene
mobilità
Ottogalli
mobilità e poi chiusura
Carraro cicli
mobilità
Rizzato cicli
mobilità
La domanda oltre lansia con cui ogni volta mi trovavo e trovo a fare i conti è la seguente:
o sono io che porto sfiga (cosa peraltro possibile), oppure questa è la realtà con cui sempre più dovremo fare i conti. Credo che aprire un riflessione su come sta evolvendo lassetto produttivo padovano e come sta cambiando il territorio, tenete presente che ci sono zone vicine che sono in emergenza per problemi opposti a questi, sia una cosa che a breve dovremo se non addirittura saremo costretti a fare.
Non solo, in concomitanza con il passaggio generazionale tra vecchi imprenditori e figli, ci troviamo di fronte una leva imprenditoriale molte volte non alla pari con i propri padri, e la soluzione che si prospetta è vendo tutto e via.
Manca solo che gli acquirenti non sono italiani ma esteri, esempi:
FKI Japan
N.M.G. France
Z.F. Deutschland
CRIOS BANC come sopra
Ci sono altre 2100 aziende a Padova, delle 25.755, che nel triveneto hanno passato la mano.
Oltre linformativa una considerazione: gli strumenti che abbiamo sia di tutela ma soprattutto di contrattazione, sono rispondenti a questa nuova realtà che si sta avverando?
Aperta la discussione!
Morris
Riprendiamo dal sito allestito dal Dipartimento Affari Sociali sui Congedi Parentali (www.affarisociali.it/congedi), alcune delle domande che più frequentemente sono state poste sullapplicazione della legge 8 marzo 2000, n° 53 sui congedi parentali e formativi.
LEGGE 8 MARZO 2000 n. 53 SUI CONGEDI PARENTALI
LE DOMANDE RICORRENTI
Qual è la decorrenza della legge?
La legge è entrata in vigore il 28 marzo.
Il riferimento alla data del 1° gennaio 2000 vale solo per le lavoratrici autonome.
A chi si applica la nuova legge?
Nel lavoro subordinato, vi possono ricorrere i genitori con figlie e figli entro gli 8 anni di età.
Le adozioni internazionali sono comprese nella nuova disciplina?
Si, la disciplina dei congedi parentali si applica anche alle adozioni internazionali.
Vi è differenza di trattamento tra affidamento pre-adottivo e affidamento temporaneo?
No!
Il padre lavoratore con uno o più figli di età inferiore a 8 anni può chiedere il congedo parentale?
Il padre può chiedere da subito al suo datore di lavoro, privato o pubblico, di utilizzare la parte di congedo parentale cui ha diritto per ciascuna/o figlia/o.
Fino a quando, come prevede la legge, non verranno disciplinati dalla contrattazione collettiva criteri e modalità per la fruizione del congedo, basta solo il preavviso di 15 giorni.
Se la madre ha già usufruito dei 6 mesi di astensione facoltativa nel corso del 1° anno di vita di un figlio, può assentarsi per altri ulteriori mesi?
Avendo già utilizzato i 6 mesi di astensione facoltativa, non ha diritto a ulteriori mesi di congedo parentale.
La nuova legge, per la madre lavoratrice subordinata, prevede un congedo parentale che sostituisce e assorbe la precedente astensione facoltativa dal lavoro. Solo la madre che nel frattempo è diventata "genitore solo" ha diritto a integrare lassenza fino a 10 mesi (ha quindi diritto a ulteriori 4 mesi).
Se la madre non ha usufruito, in tutto o in parte, dei 6 mesi di astensione facoltativa entro il 1° anno di vita del figlio (ad esempio: perché a quel tempo non era lavoratrice subordinata), può chiedere ora il congedo?
Si, purché il figlio non abbia già compiuto 8 anni.
Può la madre utilizzare i 4 mesi di congedo parentale del padre, previa rinuncia di questi?
No. La legge ha attribuito un diritto originario al congedo parentale per la madre e per il padre, lavoratori subordinati. Questo significa che i mesi di congedo parentale residui possono essere goduti solo dal padre e non sono trasmissibili alla madre, che continua a poter godere al massimo di 6 mesi.
Se la madre, lavoratrice dipendente, ha già usufruito dei 6 mesi di astensione facoltativa, il padre, con un reddito superiore alla soglia di reddito individuale prevista dalla legge, ha diritto al congedo con indennità?
No! Il padre ha diritto ai mesi di congedo, ma non allindennità.
Il padre lavoratore autonomo ha diritto al congedo?
No!
Se la madre è una lavoratrice autonoma o una collaboratrice occasionale, il padre ha diritto al congedo?
Si!
Il genitore ha diritto al congedo anche se il figlio non è convivente?
Si!
Il congedo parentale può essere utilizzato contemporaneamente dalla coppia di lavoratori subordinati?
Si! Ed è possibile che il padre utilizzi il congedo e la madre i riposi orari giornalieri, ma attenzione, l'inverso non è previsto, salvo casi specifici.
Il datore di lavoro può rifiutare di concedere il periodo di congedo parentale richiesto con regolare preavviso?
No. Finché non interverrà la contrattazione collettiva, come indicato nella legge, per regolare criteri e modalità di utilizzazione del congedo, basta la richiesta.
Come si calcola il periodo di congedo parentale?
Il periodo può essere utilizzato anche frazionatamente. La legge non indica un periodo minimo, ma tra un periodo e laltro di congedo vi deve essere ripresa lavorativa.
I giorni non lavorativi e festivi (sabato - domenica) compresi nel periodo di congedo, vengono computati nel calcolo dellassenza.
Durante il congedo parentale (ex astensione facoltativa) maturano i giorni di ferie?
No.
Nel corso del primo anno di vita del figlio, si può godere di periodi di congedo parentale e, al rientro al lavoro, dei riposi giornalieri?
Si!
Congedo per la malattia dei figli
E un diritto del padre lavoratore subordinato anche se la madre non ne ha diritto?
Si!
Il congedo per la malattia dei figli è coperto economicamente?
No, la disciplina legislativa non prevede copertura economica, ma solo previdenziale
Congedo per gravi motivi di famiglia
Si può già chiedere questo congedo?
La legge, per questa parte, diventerà operativa solo dopo lemanazione del decreto attuativo, che si prevede verrà emanato entro due mesi.
Si deve quindi attendere il decreto attuativo, anche per la individuazione delle gravi patologie per le quali si può chiedere il congedo.
ACCORDI AZIENDALI
Lofra
Treponti di Teolo (Pd)
Prodotto: cucine elettriche e a gas
Gamma : alta
Dipendenti: 110
Rinnovo del P.d.R. per quattro anni da aggiungere alla quota variabile del premio esistente ????? ?? £. 1.725.000
Nota sul premio esistente e del meccanismo a cui agganciare il premio. Nonché riepilogo della situazione salariale complessivamente esistente.
Il premio variabile esistente è composto da tre indicatori, cosi denominato T.Q.P.
T. = traguardo: voce economica minoritaria .viene erogata ogni mese che si supera la
Produzione in pezzi del mese precedente.
Q.= qualità : si rileva dai prodotti "resi dal cliente. Il prodotto reso viene verificato da una
Commissione congiunta, resp. di produzione, RSU e capo-reparto.
P. = presenza: sono considerate le assenze individuali non retribuite, e le assenze per
Malattia inferiori a 21 giorni.
Con applicazione collettiva
Composizione schema salariale:
Superminimo collettivo??£.34.000 ?? per 13 mensilità
14° mensilità???£ . 1988 per ora retribuita per 12 mesi
TQP
Parte fissa: erogazione mesi pari £. 170.000 per 6 mesi
Parte variabile: erogazione mesi dispari
dal 1 gennaio 2000?£. 526.000
Dal 1 gennaio 2001?£. 597.000
Dal 1 gennaio 2002?£. 672.000
Dal 1 gennaio 2003?£.747.000 rata mese
Che dire: nulla è stato facile e se pensiamo ai prossimi premi si ritiene che dovremmo misurarci in altri ambiti premianti, oltre a quelli esistenti (professionalità, qualità della vita e altro), siamo pronti. Abbiamo fatto fatica a raggiungere questi risultati , ma con un confronto aperto su problematiche comuni e interessi comuni nulla è impossibile, buon lavoro a tutti.
Delegati Fim Lofra
![]()
