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A 2150 gradi Farenheit fonde la ghisa
anno 9 - maggio giugno 2000 - n. 2
Direttore Antonio Aldrighetti Direttore Responsabile Enzo Righetti Redazione Gianni Castellan, Maurizio Doppio Coordinamento Maria Luisa Perini
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DALLA TRASIZIONE DELLA POLITICA A QUELLA DEL SINDACATO
La transizione del sistema dei partiti che si è avviata dopo la caduta del muro, sembra non finire mai.
A Roma, come a Vicenza, il dibattito articolato e spesso confuso sembra sempre di più interessare gli addetti ai lavori e sempre meno la gente comune.
Anzi, la gente sembra non capire, sembra disinteressata e quindi non partecipe. Risultato: non va a votare.
La maggior parte invece di coloro che vanno a votare inequivocabilmente sceglie soluzioni che vanno nella direzione di ricercare "l'uomo forte" o votano i rappresentanti dichiarati delle teorie sociali economiche cosiddette neoliberiste.
Sembra, poi, che a fare questa scelta siano in buona parte coloro che dovrebbero temere più di altri una deriva liberista (persone con un reddito da pensione o da lavoro dipendente).
Da qui la necessità, da parte del sindacato, di ricominciare a produrre, oltre che sviluppo ed occupazione, tutela ed emancipazione, anche un nuovo "abecedario" dei valori e degli interessi a cui i lavoratori è bene che comincino a guardare.
E' in questo contesto che non mi convince nessun sindacalista (a partire dal mio Segretario Generale, Sergio D'Antoni): quando si mettono a ricercare formule astratte del tipo "centro, centro-sinistra (con o senza trattino), destra, centro-destra, ecc." penso sempre che, anziché guardare alla transizione della politica questi dovrebbero pensare alla transizione del sindacato, visto poi che la gente, quando vota, lo fa in libertà e non segue quasi mai le indicazioni che il sindacalista di turno può dare.
Chi sostiene il contrario crea, e si crea, una grande illusione.
Quindi, il sindacato ha bisogno di una mutazione genetica vera e propria. Un mutamento che deve partire da un sindacato che ripensi sul serio a se stesso, a come innovarsi, a come riprogettarsi.
Dopo la caduta del muro tutto è in movimento, molto è cambiato, ma noi siamo rimasti quelli di prima, gli stessi.
Basta continuare così, in questa "tranquilla" strada, e nessuno ci disturberà più perché hanno capito che è una strada che ci porta dritti verso un lento, ma inesorabile declino.
Al fianco di questa strada apparentemente tranquilla ci sta un sentiero stretto, in salita, difficile, ma alla nostra portata. Se avremo il coraggio di imboccarlo, lungo questo sentiero, troveremo:
.Un sindacato nuovo soggetto politico sociale unitario;
.Con questo nuovo strumento noi dovremmo fare sostanzialmente 3 cose:
1. Tutela contrattuale;
2. Governo mercato del lavoro;
3. Previdenza integrativa.
Il tutto, però, andrà fatto in chiave marcatamente territoriale e federalista.
Se sapremo tutelare i lavoratori sul piano contrattuale, sulla professionalità e sulla formazione, dando certezze e concrete possibilità sul versante della sicurezza sociale, allora scopriremo che anche l'aggregazione sociale, i valori, la cultura ritorneranno a mettersi in moto in un processo virtuoso per tutto il paese.
Anche la provincia di Vicenza può dare il suo contributo: partiamo da noi, partiamo da qui.
Gianni Castellan - Segretario Generale FIM CISL Vicenza
XAI XAI UNA LUNGA MANO DI SOLIDARIETA' CON IL MOZAMBICO
Un progetto dei lavoratori vicentini finanziato con 5000 lire al mese per 6 mesi
"XAI-XAI è divenuta una città fantasma: la si vede solo da lontano, coperta da un lenzuolo ormai giallastro con i bordi ondeggianti. Una piana piena di acqua che si estende per 17 km. che copre capanne, case e tutto ciò che è al di sotto dei 6 metri, così alta è arrivata lacqua ."
Questa parte di cronaca ci è stata inviata da Xai-Xai da un responsabile di una O.N.G. (organizzazione non governativa) che personalmente ha tentato di arrivare, nei giorni drammatici dellalluvione, a Xai-Xai.
Le Regioni del Centro e del Sud del Mozambico sono state colpite allinizio di Febbraio da inondazioni disastrose, con enormi danni, per le persone di strutture ed infrastrutture andate completamente distrutte.
A Xai-Xai si contano circa 30.000 sfollati che hanno dovuto abbandonare tutto e hanno perso casa,averi,strumenti di lavoro oltre a perdite umane che hanno colpito parecchie famiglie.
Il progetto che la CGIL.-CISL-UIL di Vicenza con laiuto dei lavoratori intendono realizzare è rivolto a queste persone e in questa particolare zona di Xai-Xai dove già nel passato sono stati realizzati progetti di sviluppo agricolo con lappoggio concreto dei lavoratori Vicentini e Veneti, che hanno dato buoni risultati.
Ti invitiamo di leggere il progetto e, se lo riterrai utile e valido, di appoggiarlo per sei mesi con una trattenuta nella busta paga di L.5.000, al termine dei quali automaticamente verrà tolto il contributo.
Firma la delega che troverai a fianco e consegnala al tuo delegato o direttamente in direzione dellazienda.
OBIETTIVO GENERALE
DEL PROGETTO:
-Appoggiare il reinserimento abitativo degli sfollati attualmente ospitati nei "Centri di accoglienza".
OBIETTIVO SPECIFICO:
-Appoggiare lautocostruzione famigliare di case semiconvenzionali (con latrina) per abitazione;
-Migliorare le abilità manuali dei capifamiglia attraverso lesercizio guidato e controllato delle capacità manuali necessarie per lautocostruzione;
-Organizzare il lavoro comunitario attraverso la costituzione di piccoli gruppi di famiglie.
STRATEGIA:
Si intende appoggiare persone che siano disponibili ad impegnarsi direttamente con il proprio lavoro nella costruzione della casa per la propria famiglia. Il progetto prevede dunque il coinvolgimento lavorativo attivo delle persone, rifuggendo da una logica di semplici aiuti gratuiti, necessari nei primissimi giorni dopo lalluvione, ma negativi se protratti a lungo.
LE CASE DA REALIZZARE n.40:
-Fondazione
-Base di cemento
-Due file di blocchi di cemento-
-Pareti in caniço (canna)-pali-tetto in lamiera zincata-porta
-Latrina migliorata.
COSTO AL 8 aprile 2000:
$ USA 1.902 PER CASA
Questo progetto è stato concepito come idea di "solidarietà pura".
Tutti coloro che in Italia si stanno attivando per il progetto lo fanno a titolo assolutamente gratuito e le persone (di cui ci fidiamo) che si attivano in Mozambico per portare a termine il progetto ci hanno garantito che i soldi raccolti a Vicenza saranno spesi fino all'ultima lira per e con la gente alluvionata. Ci forniranno perciò tutte le pezze giustificative, le foto ed ogni altro documento utile a certificare questo.
Il sottoscritto ............................
dipendente della ditta .........................
delega la direzione aziendale ad eseguire una trattenuta di L. 5.000 (cinquemila) per il "Progetto EMERGENZA MOZAMBICO" per n. 6 (sei) mesi a partire dal mese successivo alla data della delega.
L'importo andrà versato nel cc n. 46544/32 presso il Banco Ambrosiano Veneto, filiale di Vicenza - Corso Palladio ABI 3001 CAB 11800, intestato a CGIL CISL UIL Vicenza "Emergenza Mozambico".
Firma........................
Data, ......................
ALLA FARAL DI ORGIANO DI RIPRENDE A "CONTRATTARE"
E di metà febbraio la sigla dellintesa per il rinnovo del contratto aziendale della Faral spa di Orgiano, nel basso vicentino. La Faral, che produce radiatori in alluminio, è strutturata in due stabilimenti, uno a Modena con finitura e magazzino e laltro appunto ad Orgiano con la fonderia e una parte dellassemblaggio. Lazienda, una delle più significative della zona, è reduce da una profonda crisi partita nel 96 con lamministrazione controllata, che lha portata ad un cambio di proprietà (è subentrato ai vecchi azionisti un gruppo svizzero) e a una sostanziosa riduzione di personale passando ad Orgiano dai 165 dipendenti del 96 ai 110 odierni. Oltre al calo di personale il periodo di crisi ha visto anche un grave blocco degli investimenti e degli interventi manutentivi che per la caratteristica di fonderia con grandi presse-fusioni si possono valutare altrettanto gravi che la crisi economica generale. La ripresa dal 98 in poi è stata perciò assai difficoltosa e a tuttoggi molti problemi tecnici ed ambientali restano da affrontare, ma gli investimenti già programmati lasciano ben sperare per il futuro. In questo senso è da valutare come un buon segnale il rinnovo dellaccordo, dopo anni in cui, per forza maggiore altre erano le attenzioni del sindacato e dei lavoratori, non ultimo il fatto che nella crisi generale non è mancato chi, approfittando di posizioni di forza, ha comunque curato al propria posizione personale creando situazioni di privilegio ingiustificate. Laccordo aziendale dunque sancisce una ripresa della contrattazione in termini collettivi e solidaristici, nonché di un rapporto di trasparenza di cui si sentiva il bisogno. Il cammino del rinnovo iniziato unitamente con le RSU di Modena si è poi concluso separatamente in quanto le tematiche di Orgiano hanno richiesto un approfondimento più lungo. Lintesa approvata dai lavoratori con referendum è, sindacalmente parlando, completa in quanto affronta un po tutti i temi delle relazioni sindacali a cominciare dal tema "informazioni" assai ricco di capitoli ad evitare sorprese come fu nel 96 lamministrazione controllata. Altri punti riguardano: la professionalità dove si prevede un cammino comune tra RSU ed azienda nellindividuazione di criteri comuni di valutazione e nella revisione dellattuale situazione di inquadramento. A questo va aggiunto un impegno per la formazione dentro e fuori la fabbrica con il pieno utilizzo dei permessi per lo studio e il ricorso ad altri strumento quali i fondi europei. Novità sono poi previste sui temi del trattamento di malattia e sulle informazioni su tematiche previdenziali e anche sullutilizzo delle ferie e Par, sugli spazi sindacali e infine sullambiente con attenzione particolare alle casistiche di Orgiano, vedi le patologie dorso-lombari. La parte economica ha visto comunque il confronto più delicato, tra una direzione molto attenta ai costi e una RSU ben decisa a recuperare terreno perduto anche per il fatto che in questi anni la Faral, fonderia che lavora su tre turni, ha visto andar via molte figure professionalmente importanti economicamente non più appagate. Lintesa vede perciò un accordo di premio di risultato che fa riferimento a due parametri, la produzione della fonderia (produttività) e il MOL (redditività) con un correttivo finale che va a maggiormente premiare chi lavora su tre turni compresa la notte. Le proiezioni del premio sono per il maturato 99 una erogazione di circa £ 1.200.000 con ampio spazio di miglioramento nei quattro anni di vigenza. Si è andati poi a regolamentare lo strumento della flessibilità che levidente stagionalità del prodotto e le novità del CCNL, hanno portato al tavolo della discussione. Si è definito perciò un periodo ben definito di utilizzo, da settembre a dicembre per turni di sei ore. Inoltre lutilizzo della flessibilità prevede lerogazione, oltre alle maggiorazioni previste dal CCNL, di una indennità di £ 30.000 per ogni turno effettuato. Chiusa dunque la vicenda del rinnovo del contratto aziendale, rimane ora molto lavoro da fare sul tema dellambiente e dellorganizzazione del lavoro, temi questi molto cari alla FIM e ai suoi delegati protagonisti alla Faral e nel basso vicentino.
RSU FARAL e operatori FIM
CON QUESTO NUMERO DI FAHRENHEIT CONTINUIAMO A PRESENTARE I RISULTATI DEI CONTRATTI INTEGRATIVI AZIENDALI REALIZZATI DALLA FIM CISL DI VICENZA

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