2150 farenheit 4/99 pagine regionali
pagine provinciali
verona belluno padova rovigo treviso venezia vicenza

A 2150 gradi Farenheit fonde la ghisa
anno 8 - novembre dicembre '99 - n. 4

Direttore Antonio Aldrighetti Direttore Responsabile Enzo Righetti Redazione Franco Buran, Antonino Stinà Coordinamento Maria Luisa Perini

.

.

UN CONTRATTO ANCHE PER GLI IMPIEGATI
di Lorenza Leonardi, Segretaria Fim Cisl Veneto

L'accordo firmato in questi giorni per i metalmeccanici ha portato a casa misure contrattuali che stabiliscono due importanti risultati di principio nel promuovere una cultura del lavoro che faccia perno sulla "persona" ed una struttura del lavoro come "bene partecipabile".
Pensiamo agli interventi previsti in materia di orari di lavoro.
L'estensione del part time, l'istituzione della Banca ore e la possibilità per lavoratori/ci di versare in questo istituto parte dello straordinario per recuperarlo poi in riposo, per studio, per lavori di cura o altro; l'abbassamento degli anni di anzianità per accedere all'aspettativa dal lavoro sempre per ragioni legate ai fabbisogni individuali di tempo libero; sono solo alcuni interventi che aprono una nuova strada nella sfera dei diritti individuali delle persone.
Soprattutto in settori innovativi ad alto know - how e ad intense polivalenze delle professionalità dove si appiattiscono le gerarchie e si destandardizzano le organizzazioni del lavoro, prevedere un maggiore investimento sulle persone e sulle loro conoscenze rappresenta una tappa importante per il nostro sistema contrattuale.
Sempre di più oggi, anche nei nostri settori, l'impresa diviene un punto di passaggio all'interno del territorio e le persone che vi lavorano detengono ormai la titolarità dei loro saperi e delle loro competenze.
Recentissimi dati emersi da una indagine promossa dalla Fim sugli impiegati e tecnici del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, evidenziano che il 55% di questi lavoratori fanno sino a 10 ore mensili di straordinario ed il 29% ne fa fino a 20 ore.
Conseguentemente, l'introduzione della Banca Ore viene percepita per il 64% come strumento di flessibilità che produce un miglioramento della propria vita e del proprio lavoro.
E' chiaro come al centro di questi due piani ci sia la persona con le sue crescenti opportunità di scelta e di progettazione individuali.
Il nuovo contratto prevede, inoltre, l'istituzione di 2 importanti Commissioni a livello nazionale: la Commissione quadri e la commissione sul telelavoro dove produrre politiche e progetti di sperimentazione su tali materie.
Saranno anche previste le Commissioni Paritetiche sulle Pari Opportunità e sulla Formazione nell'impresa madre ed in quelle oltre 2000 dipendenti.
Ci sarà poi un Comitato Pari Opportunità per ogni livello provinciale, dove le donne lavoratrici saranno chiamate a portare idee, specificità e contributi.
Caprioli ci ricorda spesso che esistono bisogni non materiali difficili da rappresentare: ma se noi ascoltiamo la gente e la coinvolgiamo nelle nostre politiche possiamo agire concrete esperienze partecipative.
Rimane un dato ed un impegno rispetto al tema dell'inquadramento professionale per gli impiegati ed i tecnici inevaso da questa vicenda contrattuale.
Gli intervistati della nostra ricerca chiedono al 62% di ridefinire l’attuale forma di inquadramento da troppi anni inadeguata all'evoluzione dei sistemi professionali in azienda.
Ci prendiamo l'impegno come Fim, di promuovere ed incentivare aree ed occasioni di sperimentazione che vadano ad innovare inquadramento e professionalità perché il passaggio da un modello di crescita estensiva ad una crescita qualitativa dovrà rimanere il nostro punto di forza e di differenza competitiva da realizzare nel nord/est.

Cosa penso di....
di Rosanna Paolazzi - delegata RSU Fim Zanussi

Sono Rosanna, dipendente Zanussi di Susegana. Da 12 anni iscritta alla Fim di zona e solo da due nel direttivo e delegata RSU.
Questa mia esperienza mi sta arricchendo molto a livello personale, sia nel portarmi a conoscenza di cose a cui prima non davo importanza sia nel rapporto con i miei colleghi di lavoro.
Spesso vengo a conoscenza di problematiche diverse, dove le mie idee trovano modo di confrontarsi, dove posso conoscere nuove persone che non sono solo quelle nell'ambito del rapporto di lavoro ma di tutta la fabbrica. Per questo ritengo arricchente la mia esperienza. Posso dire che non tutto è facile in Zanussi, anzi, specie quando ti trovi delle persone che contestano tutto, dicono che niente va bene, ma non hanno mai nulla da proporre. Tutto ciò perché sanno che comunque c'è chi porta avanti un certo tipo di lavoro, assumendosi le proprie responsabilità anche davanti ai lavoratori, quello che loro non hanno il coraggio di fare. Anche il CCNL sta tutto dentro a questo difficile contesto.
Trovo molto importante aver difeso la contrattazione di 2 livello su temi importanti quali: orari, flessibilità, part - time etc.
Dico questo perché, senza il sindacato, penso di essere davanti ad una porta chiusa dove la maniglia sta solo da una parte (azienda) e quindi dovere accettare o subire qualsiasi cosa che esce da quella porta.
Con il sindacato la maniglia sta da entrambe le parti e così anche noi con la contrattazione possiamo aprire o chiudere quella porta sulle cose che discutiamo di volta in volta.
Parlando dello straordinario a volte mi sento dire: "Parlate di ridurre l'orario di lavoro e aumentate le ore di straordinario".
Infatti nelle aziende oltre i 200 dipendenti sono state portate (le ore) da 150 a 200. Detto così potrebbe sembrare un controsenso ma verificando possiamo vedere che ora si è a livello di legge e questo comporta di far buon uso dello straordinario, ma non ad abusarne come spesso accadeva prima; quindi diventa un vantaggio.
Oltre la 32° ora di straordinario il lavoratore ha la possibilità di versare le ore restanti in Banca Ore. Trovo positivo il fatto che uno possa essere libero di scegliere di farsi pagare lo straordinario e quindi avere i soldi subito, oppure usare quelle ore in un secondo tempo, starsene a casa e gestirsi il proprio tempo. Ci sono delle novità riguardanti la malattia, come l'anticipo del salario per infortunio avvenuto in azienda; questo a partire dal 1 ottobre '99. Poi il lavoratore può chiedere informazioni sul comparto e trattamento economico e sulle malattie lunghe si può chiedere l'aspettativa in forma frazionata sempre dal 1/10/99. Un breve passaggio sugli scatti di anzianità. Questo per me è un po' ostico da comprendere dato dal fatto che i vecchi operai (vecchi di lavoro) mi dicono che prima o poi il sindacato "ce li frega".
Nella piattaforma si era tentato di affrontare il tema scatti rispondendo al grande cambiamento che sta avvenendo con la flessibilità e mobilità in entrata al lavoro dei giovani. Cosa alquanto strana che a questa disponibilità sindacale sia corrisposto poco interesse di Federmeccanica (considerata la posizione dei precedenti contratti) di trovare una soluzione definitiva.
Per me l'intervento sugli scatti poteva essere un primo segnale per entrare in una fase contrattuale che poteva modificare uno strumento funzionale solo ad una parte di lavoratori.
Termino con il salario, dicendo che il parere di alcuni colleghi è che si poteva portare a casa di più. Io dico, probabilmente si, ma non posso fermarmi solo a questo punto, non posso buttare a far finta che non ci siano le cose di cui ho parlato prima, anche perché noi lavoratori Zanussi, queste cose già le abbiamo. Sento come una piccola conquista sapere che possono arrivare a tutti i lavoratori di piccole e medie imprese e questo mi fa capire quanto è importante il ruolo del delegato li dove siamo presenti come sindacato.
Per tutto questo il mio voto è sicuramente favorevole a questo contratto.

Carissime iscritte, carissimi iscritti,
con questo foglio la Fim entra in casa di ciascuno di voi, sperando di cuore sia una presenza gradita e utile.
Fahrenheit è il nostro giornale della Fim del Veneto.
Sarà un giornale particolare, non si leggerà di calcio o di inciuci, di love story.
Si leggerà di noi, lavoratori metalmeccanici. Questa è di per sé una grande novità, considerato il panorama degli organi di informazione del nostro Paese, che ultimamente pare si interessino solo marginalmente delle vicende di milioni e milioni di lavoratori dipendenti, metalmeccanici e non. Cercheremo, infatti, attraverso queste pagine, di fornire notizie e commenti che ci consentano di vivere meglio all'interno dei nostri luoghi di lavoro, fabbrica, uffici, con i nostri colleghi, nelle RSU, con le nostre controparti.
Fahrenheit sarà anche lo strumento di collegamento fra i lavoratori di aziende diverse, di province diverse, per conoscere ciò che succede intorno a noi e, se serve, per "rubare" segreti che potrebbero essere utili a risolvere problemi simili ai nostri.
Fahrenheit è il giornale di tutti noi, ognuno quindi può dare il proprio contributo e pubblicarlo, è sufficiente comunicarlo ai propri delegati o al proprio operatore.
Sarete i benvenuti nella redazione!
A presto e buone ferie.
Franco Buran
Segretario Fim Cisl Treviso

VALORE DEL TEMPO E RINNOVO DEL CCNL
di Romano Cappellari - Ricercatore di Organizzazione Aziendale alla Facoltà di Economia dell'Università di Padova.

L'ipotesi di rinnovo del CCNL rappresenta un altro passo del processo di adeguamento degli orari di lavoro ai cambiamenti in atto nel sistema produttivo e competitivo. Si tratta di un passo prudente, coerentemente con il ruolo giocato dal contratto nazionale nel nostro sistema di relazioni industriali, ma con un significato importante.
Nonostante le discussioni in atto a livello politico, la trattativa ha evitato di cadere nella trappola di perseguire l'obbiettivo di una riduzione generalizzata degli orari, concentrandosi invece sul tema, ben più rilevante per i lavoratori, ma anche per le imprese, della "qualità" dell'orario di lavoro. Le singole unità di tempo, infatti, non hanno tutte lo stesso valore. Per le imprese hanno un valore maggiore quelle che consentono di rispondere alle esigenze del mercato e quindi le ore di lavoro prestate nel momento in cui il cliente richiede il prodotto o il servizio. Per il lavoratore invece le ore di lavoro hanno un costo minore (e quindi specularmente il tempo libero un valore maggiore) quando si armonizzano con le esigenze di carattere personale.
In quest'ottica deve essere letto lo scambio contenuto nell'ipotesi di contratto tra flessibilità (si tratti di orari plurisettimanali o di innalzamento dei tetti degli straordinari) e banca delle ore. L'azienda può infatti comprare delle ore di lavoro che valgono di più perché possono essere collocate nei periodi in cui il mercato le richiede, e il lavoratore riceve in cambio del tempo libero che vale di più perché può, entro certi limiti, essere "speso" in modo coerente con le esigenze individuali.
Descritto così l'accordo sembra prefigurare una sorta di quadratura del cerchio per il problema dell'orario. E' chiaro però che il contratto nazionale può solo indicare la cornice di riferimento per realtà aziendali sempre più diversificate (anche alla luce dell'estensione del campo di applicabilità del contratto ad attività di servizio solo indirettamente legate al settore metalmeccanico inteso in senso tradizionale). La verifica dell'effettiva equità dello scambio rimane affidata alla contrattazione aziendale, che vede crescere di importanza il proprio ruolo. E' possibile cioè trovare a livello di singola azienda soluzioni contrattuali che consentano di massimizzare contemporaneamente il valore per le imprese e per i lavoratori.
Questo non è però per nulla scontato e dipenderà dalla capacità di chi opera nella contrattazione di leggere il contesto sociale e competitivo in cui l'azienda opera e di "inventare" e poi gestire gli accordi più adatti alla situazione specifica senza farsi condizionare da schemi precostituiti. La negoziazione degli orari plurisettimanali e la regolamentazione e implementazione della banca delle ore saranno i primi importanti banchi di prova.
Probabilmente è stata la volontà di far crescere con calma questa capacità di gestire i tempi di lavoro con la contrattazione aziendale (che vanta peraltro già numerose esperienze di successo), oltre alle considerazioni sulla diffusione relativamente limitata dei contratti integrativi e sui rischi di utilizzi opportunistici del contratto, che ha fatto sì che in tema di flessibilità fossero lasciati nel contratto nazionale dei vincoli che in futuro potranno essere attenuati con maggior beneficio tanto per le aziende quanto per i lavoratori.

TABELLE PAGA SETTORE METALMECCANICO

CONFAPI rinnovo ccnl 07/07/99 PERIODO: DA LUGLIO 1999 A MARZO 2000

RETRIBUZIONE MENSILE

LIV. MINIMI
RETRIBUTIVI
INDENNITA’ E.D.R. TOTALE EURO
(£. 1936,27)
AUMENTO
1.711.500 10.000 20.000 1.741.500 899,41 27.376
1.839.000 20.000 1.859.000 960,09 31.566
1.977.000 20.000 1.997.000 1.031,36 37.152
2.048.000 20.000 2.068.000 1.068,03 39.774
2.166.000 20.000 2.186.000 1.128,97 43.525
2.280.000 20.000 2.300.000 1.187,85 47.985
2.441.500 20.000 2.461.500 1.271,26 53.192
2.627.000 115.000 20.000 2.762.000 1.426,45 58.158
2.831.000 115.000 20.000 2.966.000 1.531,81 67.351
Indennità funzione quadro 8° liv. £. 210.000, 9° Liv. £. 250.000
N.B. con il rinnovo del ccnl è stata unificata la paga base + contingenza.
UNA TANTUM £. 120.000 EROGATO CON LA RETRIBUZIONE MESE DI LUGLIO ‘99

CONFINDUSTRIA rinnovo ccnl 08/06/99 PERIODO: DA LUGLIO 1999 A MARZO 2000

RETRIBUZIONE MENSILE

LIV. MINIMI
RETRIBUTIVI
INDENNITA’ E.D.R. TOTALE EURO
(£. 1936,27)
AUMENTO
1.711.500 20.000 1.731.500 894,25 27.058
1.839.000 20.000 1.859.000 960,09 31.198
1.977.000 20.000 1.997.000 1.031,36 36.753
2.048.000 20.000 2.068.000 1.068,03 39.346
2.166.000 20.000 2.186.000 1.128,97 43.044
5°S 2.280.000 20.000 2.300.000 1.187,85 47.468
2.441.500 20.000 2.461.500 1.271,26 52.616
2.627.000 115.000 20.000 2.762.000 1.426,45 58.523
Indennità funzione quadro £. 190.000 - N.B. con il rinnovo del ccnl è stata unificata la paga base + contingenza.
Una tantum £. 120.000 erogato con la retribuzione del mese di luglio ‘99

FIM Verona Home PageIndice Farenheit 2150