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A 2150 gradi Farenheit fonde la ghisa
anno 8 - novembre dicembre '99 - n. 4
Direttore Antonio Aldrighetti Direttore Responsabile Enzo Righetti Redazione Gianni Castellan, Maurizio Doppio Coordinamento Maria Luisa Perini
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Circolare n. 109/1999: Malattie e ferie. Sentenza Cassazione
Il contributivo questo quasi... sconosciuto
CONTRATTO NAZIONALE METALMECCANICI, UTILIZZO FERIE, P.A.R., BANCA ORE, STRAORDINARI
ELENCO COMPONENTI DEL COMITATO DIRETTIVO DELLA FIM CISL DELLA PROVINCIA DI VICENZA
PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI DA "SOLIDARIETA' VENETO" IN 10 ANNI
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Circolare n. 109/1999: Malattie e ferie. Sentenza Cassazione
La circolare n. 109 del 17/5/99 presenta problemi operativi nell'applicazione per cui, sentita la sede centrale, è stata così interpretata.
Prima delle nuove istruzioni il lavoratore poteva interrompere le ferie, salvo diversa previsione contrattuale, trasmettendo certificato all'INPS ed al datore di lavoro, purché la malattia o il ricovero fossero superiori a 3 giorni.
Adesso il lavoratore - a prescindere dal contratto - deve solo notificare l'assenza con l'invio del certificato che attesti la malattia insorta.
Il datore di lavoro ha, però, la possibilità, se vuole, di richiedere una visita di controllo specifica nel senso che accerti l'incompatibilità della malattia con le ferie, considerato che queste hanno funzione di ritemprare le energie psicofisiche.
Se, invece, il datore non richiede questo controllo specifico, si deduce che ha accettato l'interruzione delle ferie.
In ogni caso è essenziale conoscere il giorno di ricevimento della comunicazione di stato della malattia al datore di lavoro: da questo giorno, infatti, viene conteggiata la carenza e poi il diritto all'indennità di malattia.
E' interesse del lavoratore, pertanto, segnalare quanto prima al datore di lavoro l'interruzione delle ferie (con telefono, fax, telegramma) perché se il certificato arriva in ritardo, l'interruzione scatta solo dalla data di ricezione del certificato, per cui le giornate precedenti sono considerate ferie (anche se inserite nel certificato) e, pertanto, non sono indennizzabili né conteggiate per il massimale.
E' dunque importante che il datore di lavoro comunichi all'INPS la data di avvenuta conoscenza dello stato di malattia anche quando non richiede i controlli.
Infine è stato precisato che devono comunque essere rispettate tutte le disposizioni in materia di invio del certificato per cui, se il lavoratore interrompe la malattia con comunicazione, ma sul certificato la data di inizio della malattia è posteriore, allora l'indennizzabilità, ovviamente, decorre dal giorno di rilascio del certificato.
Il problema tuttora irrisolto è quello nel caso di chiusura dell'azienda, laddove non sia presente alcun funzionario, impiegato etc.
"Descrivere anche sommariamente uno stato di cose che sarebbe migliore di quello esistente significa sempre costruire una utopia; tuttavia nulla è più necessario alla vita di simili descrizioni, purchè siano sempre dettate dalla ragione."
Simone Weil
Riflessioni sulle cause della Libertà e delloppressione sociale
Gianni Castellan
Segretario Provinciale
FIM CISL Vicenza
Il contributivo questo quasi... sconosciuto
Tutti ne parlano, a volte con cognizione di causa spesso a vanvera, proviamo, nel limite del possibile a chiarire questa questione.
Il sistema contributivo viene introdotto con la riforma del 95, legge 8 agosto n° 335, e viene applicato a tutti quei lavoratori che al 31/12/95 non abbiano ancora raggiunto i 18 anni di anzianità di servizio. Partono nel frattempo i fondi integrativi proprio per dare la possibilità ai più giovani di costruirsi nel tempo il doppio binario pubblico, INPS e privato, fondo integrativo. Quanto si perde viene quindi ampiamente recuperato attraverso l'utilizzo dei fondi integrativi. E' indispensabile quindi per i giovani aderire ai fondi.
Prendiamo, invece, come esempio un lavoratore di 4° livello di una qualsiasi azienda metalmeccanica del nostro territorio che raggiunga i 40 anni di lavoro e di contribuzione e quindi matura il diritto alla pensione dal 1 gennaio 2006.
Calcolo della pensione di Toni Bureghin, operaio di 4° livello
40 anni di contribuzione al 1° gennaio 2006 di cui i primi 30 con il sistema retributivo e gli ultimi 10 con il sistema contributivo.
Anno 96: salario lordo annuo dichiarato lire 32 milioni che si eleva gradualmente prevedendo aumenti derivanti dai contratti nazionali e aziendali e salario individuale fino a lire 41 milioni nel 2005 ultimo anno lavorativo.
Importo della pensione relativa ai primi 30 anni calcolata fino al 31/12/95 con il sistema retributivo: lire 1.902.500.
Importo della pensione relativa agli ultimi 10 anni calcolata dal 1/1/96 al 31/12/2005 con il sistema contributivo: lire 534.000.
La pensione lorda mensile, comprensiva dei periodi calcolati con il retributivo e di quello contributivo è pari a lire 2.436.500.
La perdita complessiva del nostro Toni è pari a lire 111.500 mese per tredici mensilità e per tutta la vita.
N.B. Sono calcoli in proiezione e ponderati. Per il calcolo retributivo si è applicata una rivalutazione per gli anni dal 2000 al 2005 del 1,5%. Mentre per il calcolo contributivo per gli anni 1999/2004 del 3,5% annuo (media aumento previsionale costo della vita 1,5% + 2% pil).
I risultati cambiano a seconda delle situazioni individuali e, ovviamente, applicando il sistema contributivo per un periodo superiore ai 10 anni la perdita della rendita pensionistica aumenta enormemente.
Le differenze tra il sistema retributivo e contributivo evidentemente ci sono e pesano in maniera diversa tra chi può colmare le perdite attraverso i fondi integrativi e chi ormai vicino alla pensione anche facendosi il fondo integrativo non riesce a colmare la perdita. Resta, comunque, il fatto che ad oggi nulla è stato ancora modificato per quei lavoratori che al 31/12/95 avevano più di 18 anni di contribuzione e la verifica sul funzionamento della riforma è prevista per il 2001.
CONTRATTO NAZIONALE METALMECCANICI, UTILIZZO FERIE, P.A.R. (Permessi Annui Retribuiti), BANCA ORE, STRAORDINARI
Ogni anno si maturano:
Totale 264 ore/anno (33 giorni) pari a (22 ore/mese)
Dal 1.1.2000 la busta paga sarà modificata in quanto:
- Scompariranno le caselle destinate alla gestione R.O.L. (Riduzione Orario di Lavoro) ed Ex Festività, Maturate-Fruite- Residue.
- Nulla varia per la "casella" FERIE.
- In busta paga si avrà una nuova casella denominata P.A.R. (Permessi Annui Retribuiti) in sostituzione delle ex festività + R.O.L. Il motivo è legato alla diversa normativa nella fruizione dei due istituti.
FERIE: art.41 disciplina operai, art.12 disciplina impiegati:
"le ferie avranno normalmente carattere collettivo,...Il periodo di ferie consecutive e collettive non potrà eccedere le 3 settimane... L'epoca delle ferie collettive sarà stabilita dalla direzione previo esame congiunto in sede aziendale, tenendo conto del desiderio dei lavoratori compatibilmente con le esigenze di lavoro dell'azienda."
P.A.R.: (Permessi Annui Retribuii) art.4, orario di lavoro nuovo CCNL 8.6.99:
Dal 1.1.2000, delle 104 ore (pari a 13 giorni), " fino ad un massimo di 6 giornate possono essere utilizzate collettivamente, previo esame fra R.S.U e azienda che si svolgerà, di norma entro il mese di maggio" di ogni anno.
"I rimanenti permessi, a cui si aggiungono quelli non utilizzati collettivamente, sono a disposizione del singolo lavoratore e sono fruiti":
- in questo caso con DIRITTO CERTO:
- su richiesta da farsi almeno entro 25 giorni prima della fruizione da parte dell'interessato;
- entro una percentuale "di assenza contemporanea non superiore al 5% dei lavoratori normalmente addetti al turno. Nel caso in cui le richieste superino tale tetto, si farà riferimento all'ordine cronologico di presentazione delle stesse".
Nel caso di richiesta inferiore ai 25 giorni dalla fruizione:
- in questo caso con DIRITTO CONDIZIONATO
- L'utilizzo dei permessi avverrà compatibilmente con le esigenze aziendali, mediante rotazione.
- Entro una percentuale fra l'8,5 e l'11,5 per cento dei lavoratori addetti al turno;
- Priorità all'utilizzo per cause motivate da lutti familiari, malattie dei familiari di 1° grado, debitamente certificati.
N.B. i permessi non fruiti entro l'anno di maturazione confluiscono nel CONTO ORE INDIVIDUALE e sono fruiti secondo quanto previsto precedentemente entro 24 mesi. I permessi maturati e non fruiti 24 mesi prima, saranno pagati con la retribuzione in atto alla scadenza.
* il conto ore individuale sarà attivato previa verifica di compatibilità con l'INPS
STRAORDINARIO:
La Legge:
- massimo 5 ore alla settimana (per superare tale limite è necessario informare le R.S.U. o le OO.SS. esterne e l'U.P.L.M.O. - Ufficio Provinciale del Lavoro - entro 24 ore dall'inizio della prestazione); diversamente sono previste sanzioni pecuniarie per ogni lavoratore irregolare;
- 80 ore al trimestre, 250 ore anno. (le eventuali diverse normative di contratto valgono come Legge).
Il contratto:
Limite massimo annuale per ogni singolo lavoratore:
Aziende superiori a 200 addetti: 200 ore.
Aziende inferiori a 200 addetti: 250 ore.
Manutentori e installatori: 260 ore.
Ogni quadrimestre l'azienda deve comunicare alle R.S.U. le ore straordinarie compiute e quelle portate a banca ore (conto ore individuale)
BANCA ORE: (su esplicita richiesta del lavoratore, possibilità di accantonare lo straordinario svolto, fruendo di riposi di pari quantità in un momento successivo);
- Dopo aver svolto una franchigia di 32 ore (aziende .superiori a 200 addetti);
di 80 ore (sotto i 200 addetti);
- Le ore effettuate danno il diritto ad una maggiorazione pari alla metà di quanto stabilito dal contratto nazionale ( prime due ore 12,5 le altre 15%)
- La fruizione avviene secondo la normativa prevista per i permessi annui retribuiti ( P.A.R. ).
COMMENTI:
E' evidente che le novità emerse dal nuovo contratto nazionale impongono un nuovo approccio all' uso delle ferie, dei P.A.R. e dello straordinario.
Anzitutto, in occasione dell'incontro aziendale da farsi entro il mese di maggio di ogni anno, vanno programmate le soste collettive (ferie e uso dei permessi). Se i giorni collettivi (massimo 6 giorni) vengono ridotti è evidente che aumentano quelli a disposizione individualmente che, se non fruiti in corso anno, vanno in conto ore individuale.
Questo materiale informativo e stato prodotto perche' 7000 lavoratori sono iscritti alla FIM-CISL di Vicenza;
non fare il furbo! Compila anche tu la delega e aderisci al Sindacato !!
Gandhi
"il mondo di oggi ha bisogno di persone che abbiano amore e lottino per la vita almeno con la stessa intensità con cui altri si battono per la distruzione e la morte"
Continua il dibattito sui giovani in Fim Cisl, chiunque desidera scrivere lettere di carta (indirizzo: Fim Cisl via SS.Trinità, 102 36015 Schio) o E-mail: fim_vicenza@cisl.it è "caldamente" INVITATO A FARLO, anche su temi diversi.
Forse perché la politica attiri, bisognerebbe cercare prima di tutto di spiegare i veri problemi che ci sono, usare parole più semplici specialmente ai più giovani che si sono iscritti al sindacato.
Quando si avvicina il momento delle elezioni bisognerebbe a quest'ultimi spiegare varie posizioni che assumono i vari partiti, dicendo loro le idee che hanno e consigliando quale di questi è più adatto ad aiutare l'operaio e quindi cercare di votare quello giusto per un domani migliore.
Chi non paga le tasse è furbo, ma questo è dovuto ai non controlli di chi invece dovrebbe realizzarli, poi quando si becca uno con le mani nel sacco "la pena" non è mai adeguata. Attualmente succede ciò, sia per la società che non educa, ma anche per i giovani che, rispetto una volta, sono meno informati, sia sulla politica che sui vari contratti che cercano di chiudere i sindacati.
Una soluzione per aumentare gli iscritti e per attivare l'attenzione dei giovani verso i problemi del mondo del lavoro, potrebbe essere quella di privilegiare, nei vari servizi e diritti dati dal sindacato, prima di tutto gli iscritti. I vantaggi dovrebbero essere solo per gli iscritti e quindi non riconosciuti ai non iscritti. Forse per cambiare qualcosa nel sindacato, bisogna spingere i più "anziani" ad avere più dialogo con i giovani, ed inserire qualche giovane all'interno dei principali rappresentanti del sindacato.
Novembre 98, operaio ditta Telwin, Villaverla, 20 anni.
A mio avviso se i giovani sono così le colpe vanno suddivise tra la società e i giovani stessi.
Ritengo che sia questa la motivazione per cui i giovani pensano solo ad arricchirsi e a divertirsi.
Come ricreare la voglia di impegnarsi nella politica e nel sindacato
Sinceramente non lo so.
Tony, 21 anni, operaio metalmeccanico.
Innanzitutto io non credo che quanto descritto nell'articolo sia lo specchio della società in cui viviamo, penso che non sia il caso di fare di tutta l'erba un fascio.
Sicuramente esiste una fascia di giovani in apparenza senza valori, ma ne esiste anche una molto più ampia di giovani in gamba e volonterosi.
Inoltre penso che la società in cui viviamo influisca negativamente sui giovani, e soprattutto su quelle persone deboli ed incerte per loro natura.
Credo infatti, che anche i giovani apparentemente senza valori abbiano voglia di emergere e di realizzare la loro vita in modo positivo, ma non ci riescono a causa di persone che fanno solo i loro interessi e che sono al "comando" di questa società.
Giovane metalmeccanico Thiene.
ELENCO COMPONENTI DEL COMITATO DIRETTIVO DELLA FIM CISL DELLA PROVINCIA DI VICENZA
| AZIENDA | COGNOME e NOME |
| Accumulatori AP | Bressan Eros |
| Agis | Passuello Andrea |
| Alban | Meneghetti Eugenio |
| Alessi | Bontorin Luciana |
| Artec | Cavallini Salvatore Gaido Agostino |
| B.D.F. | De Poli Mirko |
| B.F.E. | Lovato Luciano |
| B.M.B. | Franzina Roberto |
| Beltrame | Rigoni Maurizio Rizzato Bruno |
| Brevetti Cea | Chiementin Enrico |
| Busellato | Bertagnin Enrico Zambon Gianni |
| C & B Trafilati Acciai | Bisinella Renato |
| Calpeda | Cattani Andrea Giusti Francesco Marchetto Maurizio |
| Campagnolo | Casarotto Luciano Dal Lago Vittorino Rosa Giuseppe Soave Giulietta |
| Cappeller | Pavan Nicodemo |
| Cear | Bedin Mario |
| Ceccato | Buson Renato Cudiferro Sergio |
| Ceccato Brendola | Valdagno Vittorio |
| Celme | Gonzati Giancarlo |
| Cestaro | Marangoni Ermenegildo |
| Costa A. | Peron Claudio Pasquale Lorenzo |
| Dab Pums | Trevisan Alessandro |
| Dalli Cani | Savegnago Claudio Zanella Ilario |
| De Pretto Ew | Fasolato Roberto Gasparotto Giovanni |
| Delta Coils | Lorenzetto Enrico |
| E.E.I. | Panozzo Paolo |
| Ebara Italia | Pegoraro Renato |
| Esmach | Gioppo Arone Guzzo Lorenzo |
| F.K.I. | Bolognese Giordano Crescenzio Silvano Tradiotto Sergio |
| Faral | Artuso Carlo |
| Fas International | Cattelan Gianfranco |
| Fiamm A.I.F. | Baldon Franco Magnaguagno Attiliano Magnaguagno Giancarlo |
| Fiam F.A. | Calabrese Giovanni Castagna Lino Gasparella Angelo Rossetto Adriano Scaramuzza Antonio |
| Fiamm F.C.A. | Baldisserotto Michele Balestro Giorgio Liberatore Sergio |
| Fiorentini | Ruaro Giampaolo Venturini Matteo |
| Foc Ciscato | Pegoraro Lorenzo Spagnolo Riccardo |
| Fonderia Corrà | Bertezzolo Luigi Sinisi Antonio |
| Fonderia Cortiana | Bonato Diego |
| Fonderia Di Montorso | Portinari Massimo |
| Fonderia Zardo | Pagano Dritto Giuseppe Rizzetto Graziano |
| Forgital | Carbonare Giuseppe Giacon Emanuele |
| I.A.R. Siltal | Bonato Andrea Stopiglia Luigi |
| I.M. | Zaupa Claudio |
| Incoma | Munaretto Mariano |
| I.S.G.E.V. | Dal Grande Diego |
| Lafer | Filippi Antonio |
| Lerolin | Munaretto Miledi Veronese Argeo |
| Lowara | Marcolin Franco Meggiolaro Adriano Pianalto Christian Pretto Luciano |
| Marelli Motori | Antoniazzi Maurizio Benetti Antonio Cavaliere Giuseppe Dalla Vecchia Stefano Marchesini Romeo Schiavo Maurizio |
| Metallurgica Siderforge | Dal Molin Achille Gobbo Giampiero |
| New Holland Fiat | Cozza Livio Mattarolo Egidio Rossato Francesco |
| Nuova SME | Dorio Adriana |
| Nuovo Pignone | Dalla Guardia Renzo Roso Walter Veronese Gianfranco Ocean Cavazzin Paola Dalla Gassa Marcello Marchetti Paolo Parolin Luca Poli Adriano |
| Officine di Cartigliano | Vivian Loriana |
| Omera | Albiero Luciano |
| P.F.M. | Nardon Vittorio |
| Peripoli | Barbieri Franco |
| Pietroberto | Berto Riccardo Vezzaro Paolo Antonio |
| Polidoro | Calgaro Emanuela Cerisara Andrea Scortegagna Gianna |
| Primultini | Berlato Adriano |
| R.D. Arredi | Fontana Gianfranco |
| Ronda | Donà Antonio |
| S.C.M. | Maroso Carlo |
| Sandrigarden | Grosselle Fabio |
| Salvagnini Italia | Collato Vittorio Massignan Roberto Spagnolo Paola |
| Sasib Pakaging | Ballico Gilberto |
| Smalvic | Santacaterina Maurizio |
| Sottoriva | De Toni Francesco |
| Sperotto Rimar | Tagliaro Fabio |
| Stefani | Bortoli Bruno Lucchini Ottaviano |
| Talin | Boscolo Paolo |
| Tancredi | Scattola Remo |
| Telwin | Carollo Fabrizio Filippi Antonella Maddalena Enzo |
| Tre Pi | Zoccante Onorato |
| Valbruna | Faccin Antonio Montini Maurizio Possia Mario |
| Valex | Lecca Lelio |
| Veneta Trafili | Ceretta Edoardo |
| Zambon F.lli | Sassaro Giampietro |
| Zamperla | Spagnolo Silvio |
| Zanon | Zocche Antonio |
| Zepa | Azzolin Diego |
| Zincol Veneta | Zattin Maurizio |
BREVIBREVIBREVI BREVIBREVIBREVI BREVIBREVIBREVI
CONSEGNA ANNUALE MOD. contributivo INPS O1.M:
la Legge finanziaria per l'anno 1998 ha previsto l'abolizione dell'obbligo da parte del datore di lavoro di consegnare al lavoratore il modello INPS O1.M. Lo stesso conteneva la dichiarazione, debitamente firmata da parte del datore di lavoro, sulla contribuzione effettuata all'INPS, il numero di settimane coperte, il T.F.R. maturato nell'anno e quello complessivo. In sostituzione è stato consegnato il modello CUD con all'interno i redditi del lavoratore nonchè l'ammontare della contribuzione effettuata. L'INPS poi ogni cinque anni dovrebbe inviare a domicilio dei lavoratori, l'estratto contributivo complessivo presente presso i propri archivi informatici. L'unica possibilità per ovviare ad una oggettiva perdita di informazioni (l'ammontare del TFR maturato, quello complessivo e il numero di settimane coperte rispetto quelle non coperte - figurative -) è quella di fare accordi aziendali che prevedano la consegna ai lavoratori di apposite dichiarazioni in aggiunta alle informazioni contenenti nel modello CUD.
FONDO DI PREVIDENZA INTEGRATIVA "SOLIDARIETA' VENETO:
Costituito il 30 gennaio 1990, già iscritto nella sezione speciale dell'albo dei Fondi Pensione preesistenti alla legge, dopo essere diventato bilaterale nel 1997, il Fondo Solidarietà Veneto dal 20 Ottobre 1999 è stato DEFINITAVAMENTE AUTORIZZATO all' esercizio anche come "FONDO TRASFORMATO", dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. Un segno concreto di federalismo che sindacato ed imprenditori della Regione hanno caparbiamente voluto per costruire una pensione complementare - aggiuntiva a quella dell' INPS - a favore dei lavoratori dipendenti delle aziende industriali venete.
CHI SI PUO' ISCRIVERE
Lavoratori dipendenti da Aziende dei settori
1. METALMECCANICO (Metalmeccanico e installazione impianti; Orafo e Argentiero);
2. COSTRUZIONI (Legno, Sughero, Mobile w Boschivi forestali; laterizi e manufatti in cemento; Lapidei; cemento, calce, gesso e matite.)
3. ALIMENTARI ED AFFINI
4. TESSILE ED ABBIGLIAMENTO (Tessile e Abbigliamento; Calzaturiero; Occhialeria; Spazzole,
5. CHIMICO (Chimico-Farmaceutico e Ceramica; Vetro; Piastrelle di ceramica e Materiali refrattari)
6. GOMMA e PLASTICA (Gomma, Cavi elettrici; Materie plastiche e Affini.)
7. GRAFICO e CARTARIO (Grafico-Editoriale; Cartario - Cartotecnico.)
8. IGIENE (Igiene ambientale e Affini.
9. DIPENDENTI DELLE FONTI ISTITUTIVE, SOCIETA' ED ENTI COLLEGATI
PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI DA "SOLIDARIETA' VENETO" IN 10 ANNI
Voce
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
Contributi
(milioni)620
1.385
1.946
2.331
2.407
3.011
3.834
4.541
5.882
n.d.
Retrocess %
90%
90%
90%
91%
92%
94%
95%
95%
95%
95%
Rendimento
netto retrocesso12,31%
12,57%
12,20%
13,30%
10,93%
9,95%
10.90%
8,79%
7,94%
n.d.
Sgravio
Irpef (medio)
26%
26%
27%
27-34%
27-34%
27-34%
27-34%
27-34%
27-34%
27-34%
Numero Soci
1.503
2.575
3.100
3.538
3.950
4.644
5.400
6.022
8.812
10.000
TOTALE CONTRIBUTI RACCOLTI dal 1990 al 1999: oltre L. 31 miliardi
SOLIDARIETA' VENETO - Fondo Pensione via Querini, 27 30172 MESTRE (Ve)
Iscritto all'Albo dei Fondi Pensione con il numero 1464
telefono e fax 041/940561 E-mail solidarietaveneto@tin.it
LE NOSTRE SEDI
I NOSTRI OPERATORI
Sede centrale Vicenza
Stradella Piancoli, 5
Tel. 0444/228771 - 228772
228778 - 228713 - 228779
Recapiti:
Lunedì 17.00 - 19.00
Giovedì 17.00 - 19.00
Castellan Gianni (segretario generale)
Marcheluzzo Carla
Corrà Renzo
Turra Santino
Fattore Renato (responsabile settore Artigiano e rapporti Ebav)
ZONE
Montecchio Maggiore
Via Duomo, 1
Tel. 0444/699280Cattelan Valentino
Sidimarco Antonio
Ballan Giovanni, Rosa Giuseppe
Schio
Via SS. Trinità, 102
Tel. 0445/526060
Doppio Maurizio
Brondino Margherita
Thiene
Via del Parco, 1
Tel. 0445/369200 - 369571Tagliaro Giovanni
Chemello Matteo
Brondino M.
Bassano del Grappa
Via L. Da Vinci, 36
Tel. 0424/523117 - 228030
Chemello Stefano
RECAPITI
Noventa Vicentina
Via Palladio - Tel. 0444/787185
Martedì 17.30 - 19.00
Camisano
Via S. Pio X, 5 - Tel. 0444/610838
Venerdì 17.00 - 18.30
Lonigo
Via Scortegagna, 31 - Tel. 0444/830704
Lunedì 17.00 - 19.00
Arsiero
c/o sede Comunità Montana - Via Stella
Mercoledì 17.30 - 19.00
Valdagno
Via Marconi, 34 - Tel 0445/401603 - 402909
Lunedì (1° e 3° del mese) 17.00 e 19.00
Arzignano
Via Campo Marzio, 12 - 0444/670728
Giovedì 17.00 - 19.00
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