FEDERAZIONE ITALIANA METALMECCANICI
| STATUTO TERRITORIALE |
CAPITOLO I COSTITUZIONE E PRINCIPI GENERALI:
Art. 1 - Costituzione della Fim Art. 2 - Simbolo della Fim (Logo) Art. 3 - Principi generali Art. 4 - Autonomia e indipendenza della Fim
CAPITOLO II ADESIONE ALLA FIM-CISL
Art. 5 - Modalità di adesione
CAPITOLO III DIRITTI E DOVERI DEGLI ISCRITTI
Art. 6 - Diritti dell'iscritto/a Art. 7 - Doveri dell'iscritto/a
CAPITOLO IV ORGANISMI DELLA FEDERAZIONE
Art. 8 - Organismi della Federazione Territoriale -- Congresso territoriale Art. 9 - Convocazione e poteri Art. 10 - Costituzione e partecipazione Art. 11 - Ordine del giorno e modalità di decisione -- Comitato direttivo Art. 12 - Compiti Art. 13 - Composizione ed elezione Art. 14 - Convocazioni e decisioni Art. 15 - Cooptazioni e sostituzioni -- Comitato esecutivo Art. 16 - Compiti Art. 17 - Composizione ed elezione Art. 18 - Riunioni e decisioni -- La segreteria territoriale Art. 19 - Compiti Art. 20 - Composizione ed elezione -- Collegio dei sindaci Art. 21 - Composizione ed elezione Art. 22 - Compiti Art. 23 - Composizione e funzionamento degli organismi Art. 24 - Eleggibilità Art. 25 - Compiti della Federazione Territoriale Art. 26 - LAssemblea degli iscritti Art. 27 - Distacchi retribuiti
CAPITOLO VI DEMOCRAZIA E UNITA INTERNA
Art. 28 - Democrazia interna Art. 29 - Unità interna
CAPITOLO VII ROTAZIONE ED INCOMPATIBILITA'
CAPITOLO VIII COSTUME E DISCIPLINA INTERNA
Art. 30 -Gestione della disciplina interna Art. 31 - Ricorsi al Collegio dei probiviri Art. 32 - Attività del Collegio Art. 33 - Sanzioni disciplinari Art. 34 - Sospensione cautelativa
CAPITOLO IX PATRIMONIO E FINANZA
Art. 35 -Patrimonio Art. 36 - Contributi associativi Art. 37 - Rappresentanza legale Art. 38 - Responsabilità Art. 39 - Amministrazione
CAPITOLO X MODIFICA DELLO STATUTO
Art. 40 - Modifica dello Statuto
CAPITOLO XI ADEGUAMENTI STATUTARI
Art. 41 -Adeguamento dello Statuto
CAPITOLO I
E costituita la Federazione italiana metalmeccanici (Fim) di VERONA con sede in VERONA Lung. Galtarossa 22/d, organizzazione dei lavoratori, dipendenti da aziende industriali e artigiane, metalmeccaniche e affini.
La Fim di VERONA fa parte della Fim regionale del VENETO e della Federazione italiana metalmeccanici nazionale; accetta i loro statuti, conservando la propria intera autonomia.
La Fim territoriale di VERONA orienta la sua azione nei confronti dellUnione territoriale, in uno spirito di comprensione e di collaborazione, mantenendo però fermo il principio che la loro autonomia sindacale, organizzativa e amministrativa deve essere praticata, per analogia, nei termini previsti per i rapporti statutari esistenti tra la Federazione nazionale e la Cisl.Il simbolo della Fim è rappresentato da un fiore tipo margherita tagliato a metà orizzontalmente da un bastone sotto il quale vi è la scritta Fim-Cisl. I colori del simbolo sono due: il verde e il nero.
La Fim riunisce tutti i lavoratori metalmeccanici decisi - nel reciproco rispetto delle proprie opinioni personali, filosofiche, morali, religiose e politiche - a difendere i loro comuni interessi e a lottare per rafforzare una società democratica di persone libere e responsabili.
La Fim promuove la tutela dei diritti etnici al fine di garantire la piena partecipazione alla vita democratica della Federazione.
La Fim promuove una politica di pari dignità e opportunità nel lavoro e nella società e concorre allo sviluppo della personalità umana, attraverso la giusta soddisfazione dei suoi bisogni materiali, intellettuali e morali.Per conseguire i suddetti obiettivi, la Fim si propone:
a. la partecipazione dei lavoratori alle decisioni aziendali ed ai processi di accumulazione;
b. la partecipazione dei lavoratori alle scelte economiche e sociali del Paese e allattuazione di riforme di progresso della società italiana;
c. la riaffermazione delle libertà democratiche e dell'autonomia delle associazioni e quindi del sindacato. La Fim lotta per una maggiore partecipazione dei lavoratori nella vita democratica, per un fattivo apporto del sindacato al miglioramento delle strutture del sistema;
d. il potenziamento delle strutture organizzative, a partire dai luoghi di lavoro, e dei percorsi formativi dei propri iscritti e dirigenti, al fine di assicurare un processo democratico nella formazione delle decisioni e nella conduzione delle attività del sindacato.La Fim è pienamente autonoma da qualsiasi organizzazione e da ogni raggruppamento politico, dai quali si distingue per natura, per finalità e per metodo di azione e rivendica costantemente la propria indipendenza da qualsiasi influenza esterna e la piena autonomia di fronte allo Stato, ai governi, ai partiti.
Le sedi delle sue organizzazioni, non possono essere in comune con quelle dei partiti o di movimenti politici.
Le sue risorse, finanziarie e materiali, non possono essere utilizzate a favore di partiti o movimenti politici, né per candidati o dirigenti degli stessi.CAPITOLO II
ADESIONE ALLA FIM-CISL
Tutti i lavoratori metalmeccanici possono aderire alla Fim indipendentemente dalle loro concezioni politiche o religiose.
Ladesione alla Fim comporta l'accettazione del presente Statuto e del Regolamento di attuazione.
Ladesione alla Fim è volontaria e si realizza con il ritiro della tessera della Cisl completa dell'emblema di categoria, senza il quale la tessera stessa non risulta valida, tramite le strutture sindacali di fabbrica, di lega e/o zona, di territorio e il versamento dei contributi che si realizza di norma con la sottoscrizione della delega prevista nei contratti nazionali di lavoro e/o negli accordi collettivi.
Di fronte a gravi motivazioni riguardanti atti e dichiarazioni contrastanti con lo Statuto, l'Esecutivo territoriale - può non accogliere l'adesione alla Fim-Cisl dei singoli lavoratori o di gruppi di lavoratori.
Contro tale decisione è ammesso il ricorso da parte degli interessati al Comitato esecutivo regionale e in successiva istanza al Comitato esecutivo nazionale.CAPITOLO III
DIRITTI E DOVERI DEGLI ISCRITTI
Ogni iscritto/a alla Fim, secondo le modalità stabilite dallo Statuto e dal Regolamento di attuazione, ha i seguenti diritti:
a. Diritti politici sulle scelte dell'Organizzazione:
1. contribuire alla elaborazione delle decisioni del sindacato, partecipando alle riunioni; esprimere le proprie idee e le proprie valutazioni all'interno dellorganizzazione;
2. esprimere in occasione dell'assemblea degli iscritti il parere sulle piattaforme rivendicative e gli accordi;
3. partecipare alla vita dell'Organizzazione ed essere costantemente e puntualmente informato/a sulle scelte e le attività della stessa.b. Diritti politici sull'attività organizzativa:
1. eleggere i componenti degli organismi dirigenti del sindacato;
2. eleggere i componenti del collettivo Fim, là dove è costituito;
3. eleggere i candidati Fim alle elezioni degli organismi unitari sindacali aziendali;
4. assumere cariche nell'Organizzazione;
5. ricorrere agli organismi di magistratura interna nei casi di violazione dello Statuto e del Regolamento;
6. essere informato/a circa la gestione amministrativa e l'utilizzo delle risorse.c. Diritti relativi al servizi:
1. usufruire dei servizi e delle opportunità promosse e/o organizzate e/o contrattate dalla Fim, dalla Cisl e dai suoi enti.
Ogni iscritto/a ha il dovere di:
a. divulgare le idee e le scelte della Fim e concorrere alla sua crescita organizzativa;
b. partecipare attivamente agli scioperi e ad ogni manifestazione sindacale decisa dagli organismi competenti della Fim e della Cisl;
c. versare regolarmente i contributi sindacali;
d. osservare e realizzare le decisioni regolarmente adottate dagli organismi e astenersi da comportamenti pubblici difformi e lesivi dell'immagine dell'Organizzazione;
e. mantenere comportamenti con gli altri iscritti improntati a regole di correttezza e rispetto della dignità personale;
f. riconoscere e attuare le decisioni assunte dal Collegio dei probiviri sulle controversie nei casi di violazione dello Statuto e del Regolamento di attuazione.CAPITOLO IV
ORGANISMI DELLA FEDERAZIONE
Sono organismi della Federazione territoriale:
a. il Congresso territoriale;
b. il Comitato direttivo;
c. il Comitato esecutivo;
d. la Segreteria territoriale;
e. il Collegio dei sindaci revisori dei contiA - IL CONGRESSO TERRITORIALE
Il Congresso territoriale è il massimo organismo deliberante della Fim-Cisl di VERONA .
Esso determina gli orientamenti generali dell'Organizzazione, si pronuncia sull'attività degli organismi dirigenti ed elegge il Comitato direttivo, il Collegio dei sindaci revisori e i delegati al Congresso dellUST e della Fim regionale.
Esso si riunisce in via ordinaria ogni 4 anni, salvo le convocazioni straordinarie.
La convocazione straordinaria del Congresso può essere richiesta:a. dal Comitato direttivo, a maggioranza di 2/3 dei suoi componenti;
b. da 1/3 degli iscritti, i quali firmano la richiesta. L'autenticità delle firme verrà verificata dalla Fim regionale.Il Congresso della Federazione territoriale è costituito dai delegati eletti dalle Assemblee di base in misura proporzionale al numero degli iscritti e secondo le norme stabilite dal Consiglio generale della Fim-Cisl nazionale.
Vi partecipano inoltre, con il solo diritto di parola, in quanto non delegati, i componenti del Comitato direttivo uscente.
Partecipano al Congresso territoriale i delegati e le strutture che sono in regola con il pagamento dei contributi associativi.Lordine del giorno del Congresso territoriale è fissato dal Comitato direttivo, su proposta della Segreteria e deve essere noto almeno due mesi prima della data di convocazione del Congresso.
Il Congresso discute la relazione presentata dalla Segreteria, quella del Collegio dei sindaci e tutte le altre questioni all'ordine del giorno; elegge a scrutinio segreto il Comitato direttivo territoriale come previsto all'art. 13 e il Collegio territoriale del sindaci revisori del conti, secondo quanto previsto dall'art. 21. Il Congresso elegge, inoltre, i propri delegati al Congresso dellUST e della Fim regionale.
Le decisioni del Congresso vengono prese a maggioranza semplice, salvo quelle per cui è prevista dal presente Statuto una maggioranza qualificata.B - COMITATO DIRETTIVO
Il Comitato direttivo è l'organismo deliberante della Federazione tra un Congresso e l'altro. Esso si riunisce almeno quattro volte l'anno e interpreta gli indirizzi e le linee stabilite dal Congresso e in particolare:
a. decide la convocazione del Congresso territoriale, esamina e approva lo schema della relazione che la Segreteria presenterà al Congresso stesso; esamina e approva la proposta di regolamento per lo svolgimento del Congresso;
b. approva i Regolamenti di attuazione dello Statuto;
c. esercita il controllo sull'attività degli organismi esecutivi della Federazione;
d. elegge nel suo seno con votazioni separate, il Segretario generale, la Segreteria e poi il Comitato esecutivo;
e. elegge i propri rappresentanti nel Consiglio generale dellUST e nel Comitato direttivo regionale secondo le norme stabilite nei rispettivi Statuti;Il Comitato direttivo della Fim-Cisl è composto da n. 80 componenti così suddivisi:
a. n. 48 componenti eletti dal Congresso territoriale, che restano in carica per tutto il periodo che intercorre tra un Congresso e l'altro, salvo i casi previsti dallo Statuto;
b. n. 32 componenti nominati dalle Strutture di base in relazione agli iscritti dell'anno precedente il Congresso, secondo quanto previsto dal Regolamento per lo svolgimento del Congresso.Per quanto riguarda il punto a. va garantita una presenza femminile che tenga conto della presenza di iscritte nell'Organizzazione.
Partecipano alla riunione del Comitato direttivo con solo diritto di parola i componenti del Collegio dei sindaci revisori.
Per l'applicazione della norma di cui al punto b. del presente articolo, le strutture di base eleggeranno i rappresentanti nel Comitato direttivo anteriormente alla effettuazione del Congresso.Il Comitato direttivo si riunisce almeno quattro volte all'anno su convocazione della Segreteria, oppure su richiesta di 2/3 dei componenti del Comitato esecutivo, o di almeno 1/3 dei componenti del Comitato stesso.
La seduta è valida, quando risulta presente la maggioranza dei componenti.
Le sue decisioni sono valide quando vengono prese a maggioranza semplice, salvo quelle per cui è prevista - dal presente Statuto - una maggioranza qualificata.In presenza di particolari eccezionali motivi, il Comitato direttivo può decidere la cooptazione di altre persone a far parte del Comitato direttivo stesso, mediante votazione espressa a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto.
Tuttavia non possono essere cooptati più del 5 % dei componenti l'organismo
Le sostituzioni dei componenti del Comitato direttivo, decaduti per qualsiasi titolo avvengono:a. nel Comitato direttivo mediante il ricorso alla lista dei non eletti nell'ordine dei voti ricevuti, quando trattasi dei componenti di cui al punto a. dellart.13 ;
b. nelle strutture di base quando trattasi dei componenti di cui al punto b dell'art.13.Quando detta lista risulti esaurita, il Comitato direttivo, con votazione espressa a maggioranza qualificata di 2/3, può procedere alle sostituzioni sino al massimo di 1/3 degli eletti nel Congresso.
C - COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato esecutivo provvede all'attuazione delle decisioni del Comitato direttivo, a coordinare l'attività degli organismi ai vari livelli e in particolare:
a. discute e delibera annualmente su proposta della Segreteria il bilancio preventivo e quello consuntivo della Federazione e degli eventuali enti da essa dipendenti;
b. emana le norme amministrative per la gestione del personale, la tenuta contabile e l'anagrafe degli iscritti;
c. designa i rappresentanti della Fim in enti, associazioni, società e strutture esterne;
d. segue con costante attenzione l'attività contrattuale a livello territoriale ;
e. coordina le politiche organizzative e quelle dei servizi ;
f. decide, in casi di estrema gravità, sullo scioglimento degli organismi di base.Il Comitato esecutivo è composto:
a. dalla Segreteria;
b. da un numero di componenti deciso dal Comitato direttivo a maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti.I componenti l'Esecutivo saranno eletti con voto segreto.
Il Comitato esecutivo si riunisce almeno ogni 3 mesi ed è convocato dalla Segreteria o su richiesta di almeno 1/4 dei suoi componenti.
Il Comitato esecutivo è presieduto dal Segretario generale o da un altro componente della Segreteria espressamente delegato.
La Segreteria ha facoltà di fare intervenire alle riunioni del Comitato esecutivo operatori ed esperti per le particolari materie in discussione.
Le decisioni del Comitato esecutivo, salvo quelle previste dal presente Statuto a maggioranza qualificata, sono prese a maggioranza semplice.D - LA SEGRETERIA TERRITORIALE
La Segreteria rappresenta la Fim e prende tutte le misure atte ad assicurare il normale funzionamento della Federazione attuando le decisioni degli organismi deliberanti.
La Segreteria predispone la relazione per il Congresso della Fim.
La Segreteria affida con propria decisione l'incarico di operatore a tempo pieno e di eventuali altri collaboratori.La Segreteria è formata da almeno 3 componenti eletti dal Comitato direttivo nel proprio ambito; il Comitato direttivo può variare, con decisione motivata, a maggioranza di 2/3 dei presenti, il numero dei componenti la Segreteria.
Il Comitato direttivo elegge in un primo tempo, con votazione separata, il Segretario generale della Fim e successivamente elegge gli altri Segretari.
La Segreteria esplica le sue funzioni collegialmente anche se ai vari Segretari sono affidati compiti specifici e determinate funzioni.E - COLLEGIO DEI SINDACI
Il Collegio dei sindaci è composto da n.2 componenti effettivi eletti anche tra non iscritti alla Fim, di chiara competenza.
Essi sono eletti dal Congresso e non sono revocabili nel corso del mandato congressuale.
Nelle votazioni si esprimono da un massimo di 2 a un minimo di 1 preferenze.
Allorquando non esistano candidati non eletti, il Comitato direttivo provvede alla integrazione del Collegio e, nel caso di più candidature, risulterà eletto chi ha riportato più voti.
Il Comitato direttivo, nella prima riunione dopo il Congresso, nomina il Presidente del Collegio, scegliendo tra i componenti eletti e tenendo conto dei requisiti e/o titoli di specifica competenza professionale.
Allorquando la vacanza riguardi il Presidente del Collegio, il Comitato direttivo ha facoltà di nominarne uno ex-novo, scegliendo tra iscritti o non iscritti all'Organizzazione e che abbiano i requisiti e/o i titoli di specifiche competenze professionali.
Esso partecipa alle sedute del Comitato direttivo con voto consultivo; a mezzo del suo Presidente riferisce periodicamente sull'andamento amministrativo al Comitato esecutivo e al Comitato direttivo e risponde della sua azione dinanzi al Congresso.
I sindaci non possono far parte di organismi deliberanti di pari o superiore livello. E inoltre incompatibile la carica di sindaco di un organismo con quella di sindaco di un altro organismo sindacale.Il Collegio dei sindaci revisori provvede al controllo amministrativo della Fim e adempie alle sue funzioni a norma degli articoli 2397 e seguenti del Codice civile, in quanto applicabili. In particolare:
a. controlla l'amministrazione della Fim, accertando la regolare tenuta della contabilità e certificando la corrispondenza delle spese con le voci di bilancio;
b. controlla le iniziative economiche e la gestione dei beni della Fim;G - COMPOSIZIONE DEGLI ORGANISMI
Tutti gli organismi direttivi, della Fim territoriale, sono di norma composti:
a. dal 60% dei dirigenti eletti dalle istanze congressuali;
b. dal 40% dei dirigenti eletti dalle strutture congressualmente legittimate del livello immediatamente precedente.Le modalità di elezione sono quelle fissate dal presente Statuto.
I verbali di elezione fanno parte integrante degli atti congressuali e in quanto tali Vorranno inviati alle istanze superiori.
Tutti i componenti degli organismi direttivi così definiti hanno pari poteri decisionali, costituendo un organismo unico.Gli iscritti possono accedere alle cariche direttive della Federazione territoriale alla sola condizione di avere una anzianità di associazione alla Cisl di almeno 6 mesi.
B - COMPITI DELLA FEDERAZIONE TERRITORIALE
La Federazione territoriale di VERONA ha il compito, di attuare le linee stabilite dai Congressi e dagli organismi direttivi della categoria ai livelli superiori.
La Federazione territoriale rappresenta gli iscritti del territorio, esercita la titolarità organizzativa e finanziaria delle risorse e dei contributi sindacali di sua competenza, nell'ambito di quanto previsto al Capitolo IX del presente Statuto.
E dovere della Federazione territoriale realizzare le proprie attività attraverso l'autosufficienza e l'autonomia finanziaria. In particolare:a. rappresenta l'Organizzazione di fronte agli organismi del pubblico potere e alle controparti imprenditoriali del livello territoriale e nella attività rivendicativa e generale;
b. esercita la rappresentanza dei lavoratori metalmeccanici iscritti del territorio e la funzione di stimolo, collegamento e partecipazione nei confronti dei successivi livelli della Fim e agli organismi della Cisl;
c. promuove la costituzione e lo sviluppo in ogni ambiente di lavoro degli organismi di categoria, in conformità allo Statuto nazionale ed al Regolamento di attuazione;
d. attua iniziative nel campo organizzativo, formativo e dei servizi agli iscritti, nel quadro della attività regionale, per la crescita delle adesioni e della partecipazione dei lavoratori al sindacato.
e. Promuove vertenze individuali e collettive volte al recupero di crediti anche e soprattutto in caso di procedure concorsuali, direttamente o delegando tale compito ad apposite strutture.C - LE STRUTTURE DI BASE
LAssemblea degli iscritti ha il compito di contribuire alla elaborazione delle decisioni della Fim e di verificare l'attuazione delle stesse.
In particolare l'Assemblea degli iscritti definisce le proposte della Fim per le piattaforme rivendicative aziendali, indica le linee di azione della Fim e approva le ipotesi di conclusione.
Essa va utilizzata secondo le modalità previste dal Regolamento di attuazione dello Statuto nazionale.
Inoltre è riferimento per i problemi dell'Organizzazione e istanza congressuale primaria.
E compito dei militanti di fabbrica promuovere insieme al sindacato territoriale, tutte le iniziative di formazione e informazione degli iscritti, di proselitismo, di funzionamento degli strumenti di democrazia del sindacato, al fine di favorire la partecipazione e il protagonismo degli iscritti alla Fim e di tutti i lavoratori.
Le strutture di base della Fim vengono costituite secondo quanto previsto dal Regolamento di attuazione dello Statuto nazionale.
Analogamente possono essere costituite forme di rappresentanza unitaria.Le norme relative all'uso ed alla distribuzione dei distacchi retribuiti sono definite dal Regolamento di attuazione dello Statuto nazionale.
CAPITOLO VI
DEMOCRAZIA E UNITA INTERNA
La vita interna all'Organizzazione deve svolgersi secondo i principi e il metodo della democrazia.
Gli organismi deliberanti debbono realizzare forme efficaci di controllo anche nella fase esecutiva delle decisioni.
I dirigenti e gli operatori a tempo pieno, in quanto tali, devono esercitare il loro ruolo nell'ambito dell'esecuzione delle decisioni degli organismi deliberanti.
A tale fine:a. ogni struttura sindacale deve rispettare i diritti degli associati e stimolare la partecipazione e l'iniziativa;
b. ogni organismo dirigente deve essere eletto democraticamente e funzionare in modo collegiale;
c. i dirigenti possono decadere dalla carica anche prima della normale scadenza, in seguito a motivato voto di sfiducia, espresso dalla maggioranza assoluta del componenti l'organismo che li aveva eletti;
d. i diligenti devono periodicamente riferire sull'attività svolta agli organismi che li hanno eletti;
e. il Regolamento di attuazione dello Statuto nazionale stabilisce la facoltà degli organismi di decidere la decadenza del mandato di rappresentanza.Lunità interna della Fim è la premessa necessaria per un'efficace azione esterna. Perciò:
a. non sono ammesse correnti di partito, né ogni altra forma di corrente istituzionalizzata; maggioranza e minoranza possono formarsi, di volta in volta, sui singoli problemi con una discussione pubblica; in tal caso l'Organizzazione deve assicurate la circolazione delle posizioni espresse;
b. l'applicazione delle decisioni assunte a maggioranza impegna tutta l'Organizzazione.CAPITOLO VII
ROTAZIONE ED INCOMPATIBILITA'
Rotazione degli incarichi vedi art. 35 dello Statuto nazionale
Incompatibilità con cariche esterne vedi art. 36 dello Statuto nazionale
Autorizzazione per incarichi non sindacali vedi art. 37 dello Statuto nazionale
Incompatibilità fra le cariche interne 38 dello Statuto nazionale
Decadenza dalle cariche 39 dello Statuto nazionale
CAPITOLO VIII
COSTUME E DISCIPLINA INTERNA
Laspetto fondamentale dell'unità, della forza del sindacato e del valore della democrazia sindacale è la disciplina interna alla Organizzazione la cui gestione politica è affidata agli organismi elettivi.
Il Collegio dei probiviri nazionale ha il compito di decidere, previe adeguate istruttorie per l'accertamento dei fatti e relative contestazioni, sui ricorsi contro presunte violazioni dello Statuto e del Regolamento e sulle vertenze elettorali oltreché di dirimere le controversie, i conflitti tra gli iscritti e gli organismi ai valli livelli, nei limiti stabiliti dal presente Statuto e dal Regolamento dello Statuto nazionale
.Sono inoltre considerati disciplinarmente rilevanti:a. l'abuso dei poteri conferiti;
b. il comportamento pubblico ripetuto, difforme alle decisioni degli organismi deliberanti;
c. la gestione irregolare e/o distorta delle risorse della Organizzazione e comunque la non osservanza delle norme amministrative emanate dalla Federazione nazionale e approvate dal Comitato esecutivo nazionale;
d. gli atti e i comportamenti fortemente lesivi della Organizzazione;
e. la mancata regolarità nella convocazione degli organismi direttivi;
f. l'utilizzo dei dati personali degli iscritti per fini non inerenti l'attività sindacale;
g. la recidività nelle violazioni statutarie costituisce aggravante.Il potere di iniziativa per i procedimenti disciplinari spetta a tutti gli iscritti e strutture della Fim-Cisl.
Il ricorso al Collegio dei probiviri deve essere spedito entro il termine perentorio di 30 giorni dall'evento in contestazione e deve essere definito entro il termine perentorio di 3 mesi (90 giorni) dalla presentazione.
I limiti di cui sopra, ai fini della decadenza dei termini (30 giorni) non valgono al momento del ricorso per violazioni su materia di bilanci, composizione e validità degli organismi, incompatibilità a tutti i livelli.
A tutte le parti va inoltre notificata, a cura del ricorrente e a pena di improcedibilità, copia del ricorso avanti al Collegio.I Collegi emettono:
a. ordinanze allo scopo di regolare l'attività istruttoria e raccogliere prove;
b. lodi decisori del merito delle controversie;
c. pareri sull'interpretazione delle norme statutarie.I lodi del Collegio debbono essere motivati. Sono comunicati alle parti a cura del presidente, e hanno immediato valore esecutivo per le strutture e gli iscritti cui essi si riferiscono.
Contro le decisioni del Collegio è ammesso il ricorso al Collegio confederale dei probiviri secondo le norme dello Statuto confederale.I Collegi dei probiviri sono competenti a erogare sanzioni di natura disciplinare a tutti gli iscritti. Le sanzioni che possono essere comminate sono:
a. il richiamo scritto;
b. la deplorazione con diffida;
c. la destituzione dalle cariche eventualmente ricopre nell'Organizzazione a qualsiasi livello;
d. la sospensione da iscritto/a per un periodo minimo di 3 mesi fino ad un periodo massimo di 12 mesi;
e. l'espulsione.In presenza di fatti nuovi e rilevanti debitamente provati, il Collegio dei probiviri, su richiesta dell'iscritto/a sanzionato/a, può riaprire il procedimento disciplinare per una eventuale riforma del lodo emesso.
Gli iscritti sospesi sono automaticamente riammessi nell'Organizzazione al termine del periodo di sospensione. Il ripristino nelle cariche elettive potrà avvenire solo a seguito di una nuova elezione.
Gli iscritti espulsi dall'Organizzazione potranno essere riammessi non prima di 5 anni dal provvedimento. A questo fine dovrà essere inoltrata domanda di iscrizione al Comitato direttivo.
Tale richiesta di iscrizione è accettata quando sia votata dai 2/3 dei componenti il Direttivo.
I soci espulsi dall'Organizzazione, e che ricoprivano incarichi dirigenziali, dovranno inoltrare la domanda di iscrizione al Comitato direttivo. La ratifica della struttura avverrà nell'organismo direttivo in cui era espletata la funzione dirigente.Per misura cautelativa l'iscritto/a sottoposto/a a procedimento penale può essere, in relazione alla natura e/o alla particolare gravità del reato, sospeso a tempo indeterminato.
Competenti a decidere la sospensione cautelativa, da effettuarsi con procedura d'urgenza, sono le Segreterie nazionali e regionali sentiti i Sindacati territoriali dove è avvenuta l'iscrizione.
Questi provvedimenti, immediatamente esecutivi, dovranno essere ratificati dal Collegio nazionale dei probiviri entro un mese, pena la loro nullità.
La revoca della sospensione cautelativa è disposta immediatamente, dalla Segreteria che l'ha stabilita, al cessare delle cause che l'hanno determinata. Quando invece rendessero necessari provvedimento ulteriori, si dovrà scegliere la normale procedura prevista dal presente Statuto.CAPITOLO IX
PATRIMONIO E FINANZA
Il patrimonio della Federazione territoriale è costituito dai contributi degli associati e da tutti i beni mobili ed immobili ad esso pervenuti per qualsiasi titolo o causa e ovunque siano dislocati.
La Fim territoriale è tenuta a fornire al Collegio dei sindaci della Federazione nazionale e regionale documentazione dei propri beni patrimoniali e immobili anche per la quota derivante dalla Flm.
I singoli associati o gruppi di associati o le associazioni aderenti alla Fim non possono chiedere la divisione del fondo comune o patrimoniale, né pretendere, in caso di recesso, quote alcune per qualsiasi titolo anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati, salvo che in caso di scioglimento della Federazione.Il valore dei contributi associativi dei lavoratori è stabilito dal direttivo territoriale in coerenza con le indicazioni nazionali.
La Federazione territoriale risponde unicamente delle obbligazioni assunte dal Segretario generale che legittimamente la rappresenta di fronte ai terzi e all'autorità giudiziaria.
Il Segretario generale ha la rappresentanza legale della Fim anche per la gestione straordinaria e ordinaria del patrimonio finanziario del quale risponde di fronte agli organismi deliberanti.
Il Segretario organizzativo lo può sostituire, su espressa delega, nell'amministrazione della normale attività economica e finanziaria.Lorganizzazione territoriale o le persone che le rappresentano sono responsabili per le obbligazioni da essa direttamente assunte verso chiunque e non potranno per qualsiasi titolo o causa, o in specie per il fatto della adesione o della dipendenza dalla Federazione, chiedere di essere sollevate dalla stessa.
Ogni anno la Segreteria territoriale predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo del precedente anno che, vistati dal Collegio dei sindaci, sono sottoposti all'esame ed alla approvazione del Comitato esecutivo. I livelli di retribuzione dei dirigenti ed operatori a pieno tempo sono fissati dal Comitato esecutivo sulla base di quanto definito dal Comitato esecutivo regionale.
Consuntivi e preventivi vanno sottoposti e approvati dagli organismi deliberanti, di norma, nel primo trimestre di ogni anno. I bilanci approvati andranno portati a conoscenza degli iscritti anche tramite pubblicazione sulla stampa di organizzazione, secondo le modalità previste dal Regolamento di attuazione dello Statuto nazionale.
La Fim territoriale deve trasmettere copia del bilancio preventivo e consuntivo di ogni anno alla struttura regionale e a quella nazionale.
A ogni rinnovo o cambio delle cariche dirigenti o dell'organismo uscente, il responsabile amministrativo deve consegnare a quello subentrante l'inventario patrimoniale e l'esatta situazione amministrativa.
CAPITOLO X
MODIFICA DELLO STATUTO
Le modifiche al precedente Statuto possono essere proposte in occasione del Congresso territoriale con le seguenti modalità:
a. dal Congresso dietro presentazione corredata dalle firme del 50% + 1 dei delegati;
b. dal Comitato direttivo a maggioranza di 2/3;
c. dalle Strutture di base su deliberazione dei propri organismi direttivi presa a maggioranza di 2/3 dei loro componenti.
IL Comitato direttivo nella riunione in cui si procede alla convocazione del Congresso, nomina una commissione consiliare delegata con l'incarico di esaminare e coordinare le proposte di modifica presentate.
Le proposte di modifica devono essere inviate alla commissione entro 2 mesi dalla data di effettuazione del Congresso.
La commissione, raccolte le proposte di modifica, le porta a conoscenza di tutte le strutture dell'Organizzazione entro 1 mese dall'effettuazione del Congresso.
Tenuto conto delle osservazioni e dei giudizi provenienti dalle strutture, il Comitato direttivo - convocato almeno 15 giorni prima della effettuazione del Congresso - proporrà al Congresso le modifiche che avranno ricevuto la maggioranza dei 2/3; su quelle che riceveranno soltanto la maggioranza semplice, il Comitato direttivo porterà il proprio parere al Congresso.
Il Congresso si pronuncia sulle proposte di modifica a maggioranza di 2/3 dei votanti.
Non è ammessa altra procedura di modifica.
CAPITOLO XI
ADEGUAMENTI STATUTARI
Le norme stabilite dal presente Statuto devono essere adeguate a quelle degli Statuti della Fim regionale e nazionale, nel caso che risultassero contrastanti sono nulle.
La competenza a dichiarare la nullità è del Collegio dei probiviri nazionale,Per quanto non regolamentato nel presente Statuto valgono le norme stabilite negli Statuti della Fim regionale e nazionale.