
FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE DEI METALMECCANICI
PREMESSA
La FIM CISL, che dieci anni fa intraprese pionieristicamente la strada della previdenza complementare, con l'istituzione di un proprio Fondo aziendale e di una cassa previdenziale per i propri iscritti (Previ-Fim), vede oggi diventare patrimonio comune di tutti i lavoratori metalmeccanici e dei loro sindacati la felice intuizione del 1987.
La pensione complementare è uno strumento indispensabile per i giovani e vantaggioso anche per coloro che sono già vicini all'età pensionabile.
I Fondi sono previsti dalla legge, ma costituiti mediante contrattazione sindacale e servono, per i lavoratori che aderiscono, a costruire la pensione complementare a quella pubblica (INPS).
Per i metalmeccanici del settore industria sono stati costituiti, con la firma dell'ultimo contratto di lavoro, fondi nazionali.
Questa introduzione vuole essere un contributo che la FIM CISL mette a disposizione di lavoratori e lavoratrici per meglio capire cosa sia un Fondo di previdenza complementare e la sua utilità.
Al Fondo COMETA possono aderire lavoratori metalmeccanici nella cui azienda si applica il contratto sottoscritto con Federmeccanica-Intersind Assistal.
FONDO COMETA
Fonti istitutive:
Per l'avvio dell'attività del fondo le aziende versano L. 1000 per dipendente.
Il fondo è costituito in conformità al Dlgs 21 aprile 1993, n. 124 e alla Legge 8 agosto 1995, n. 335, ed è soggetto a preventiva autorizzazione del Ministero del Lavoro.
ADESIONE
Diventano soci del fondo:
All'atto dell'adesione è prevista una quota di iscrizione "una tantum" così ripartita:
- Fondo COMETA: L. 10.000 a carico del lavoratore, L. 10.000 a carico dell'azienda
Per aderire il lavoratore dovrà sottoscrivere il modulo di adesione che consegnerà all'azienda.
Il fondo pensione rappresenta un'opportunità per circa 1.000.000 di lavoratori metalmeccanici.
ORGANI DEL FONDO
L'amministrazione e la gestione del fondo sono affidate a organismi paritetici:
Assemblea
- 90 soci delegati: 45 per i lavoratori, 45 per le imprese
I componenti dell'assemblea vengono eletti direttamente e distintamente dai lavoratori soci e delle imprese associate
Consiglio di amministrazione (CdA)
- 12 componenti eletti dall'assemblea: 6 in rappresentanza dei lavoratori, 6 in rappresentanza delle imprese
I componenti il CdA devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla legge 124/93
Presidente e Vice Presidente
Sono eletti dal CdA rispettivamente e a turno tra i componenti rappresentanti le imprese e i lavoratori
Il Collegio dei Revisori contabili
E' composto da 4 componenti effettivi e 2 supplenti eletti dall'Assemblea
- metà in rappresentanza di lavoratori soci
- metà in rappresentanza delle imprese
Il Comitato Paritetico
E' composto dalle Organizzazioni Fondatrici, con compiti consultivi per le scelte più importanti per la vita di COMETA.
GESTIONE
Più alto è il numero di aderenti e più si riducono i costi di gestione e si aumenta la redditività delle risorse investite.
La gestione amministrativa verrà affidata a una società di service. Ogni socio è titolare di un proprio "conto pensionistico individuale", sul quale sono accreditati i suoi contributi, quelli dell'azienda, la sua quota TFR e i relativi rendimenti.
Annualmente ogni socio riceverà il proprio certificato pensionistico (estratto conto) in cui sarà riassunta e aggiornata la sua posizione (i contributi versati, i rendimenti netti, ecc.).
La gestione degli investimenti è affidata, come prevede lo statuto, a società specializzate e appositamente autorizzate:
Spese di gestione
Annualmente il C.d.A. sottoporrà all'Assemblea gli importi paritetici fra lavoratori e azienda per il finanziamento del fondo.
GARANZIE E CONTROLLI
A tutela e garanzia dei lavoratori-associati la legge ha stabilito una fitta rete di controlli, affidata all'attività incrociata di un insieme di Enti.
I Gestori: sono sottoposti al controllo di organi pubblici quali Consob; Banca d'Italia e I.S.V.A.P.
Inoltre, la pariteticità degli organi interni del fondo (Assemblea, CdA, Collegio dei Revisori contabili) e il costante rapporto con le parti sociali, anche attraverso il Comitato paritetico delle Organizzazioni fondatrici, garantiscono il controllo del Fondo da parte dei lavoratori e delle imprese.
A garanzie dei soci la legge stabilisce un articolato, efficace e trasparente sistema di controlli affidati a più organismi esterni e interni al fondo.
CONTRIBUZIONE
Modalità di versamento
Mancato o ritardato versamento dell'azienda
L'azienda dovrà procedere al versamento della contribuzione dovuta, maggiorata dal versamento per il periodo considerato del rendimento dell'anno precedente e degli interessi legali di mora.
La contribuzione da versare al fondo dall'1.7.1998 è definita dal Contratto Nazionale ed è così ripartita:
Azienda: 1% della retribuzione tabellare per ogni lavoratore socio
Lavoratore può scegliere di versare:
se già occupato al 28.4.1993:
a) 1% della retribuzione tabellare
oppure
b) 1,24% della retribuzione annua lorda utile per il TFR
per i neo occupati dal 29.4.93:
a) 1% della retribuzione tabellare
oppure
b) 2% della retribuzione annua lorda utile per il TFR
DA TFR: 1,24% della retribuzione annua lorda utile per il TFR. Per i lavoratori già occupati al 28.4.93. Tutto il TFR per i lavoratori occupati dal 29.4.93
Esempio di contribuzione al Fondo COMETA
Retribuzione utile per TFR 34.339.000
TFR 2.358.000
Retribuzione tabellare 27.866.000
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| A) Quota TFR | 425.000 | 425.000 | 2.358.000 | 2.358.000 |
| B) Quota Azienda | 279.000 | 279.000 | 279.000 | 279.000 |
| C) Quota lavoratore | 279.000 | 425.000 | 279.000 | 687.000 |
| Risparmio fiscale 34% | 95.000 | 145.000 | 95.000 | 234.000 |
| Costo effettivo al lavoratore | 184.000 | 280.000 | 184.000 | 453.000 |
| Tot. cont. annua A) + B) + C) |
983.000 | 1.129.000 | 2.916.000 | 3.324.000 |
N.B.: Per retribuzione tabellare si intende: paga base + contingenza + EDR + indennità di funzione quadri ed elemento retributivo 7° categoria
PRESTAZIONI
Obiettivo del fondo è quello di garantire a tutti i soci una pensione complementare al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
Quando il lavoratore accede alla pensione, ha diritto alla prestazione pensionistica complementare.
Al momento del pensionamento
Nel caso di cessazione dei requisiti di partecipazione al fondo, senza aver maturato i diritti alle prestazioni
Il lavoratore può richiedere:
Anche in costanza dei requisiti il lavoratore socio può chiedere il trasferimento di posizione. Il regolamento stabilisce le modalità per l'esercizio di tale diritto.
In caso di decesso prima del pensionamento, il capitale maturato viene liquidato agli aventi diritto per legge.
Anticipazione T.F.R.
Il socio con almeno 8 anni di contribuzione al fondo, può ottenere l'anticipo del T.F.R. per: acquisto prima abitazione (per sé o figli) e per spese sanitarie particolari
TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI
La legge prevede una tassazione agevolata delle prestazioni.
Pensione complementare
Capitale
Il capitale e i rendimenti accumulati nel fondo spettano in ogni caso al lavoratore-socio o ai suoi familiari
Anche ai lavoratori più anziani conviene aderire al fondo
La legge prevede una tassazione agevolata delle prestazioni.
VANTAGGI PER IL LAVORATORE ASSOCIATO
Il contributo dell'azienda
Come previsto dal CCNL, soltanto i lavoratori che aderiscono al fondo, beneficiano del contributo aziendale.
Il trattamento fiscale del contributo del lavoratore
Il contributo del lavoratore associato, prelevato in busta paga, gode di un regime fiscale privilegiato: l'importo versato, infatti, è interamente deducibile dal suo reddito imponibile.
Il risparmio fiscale è proporzionale al livello retributivo: 27%, 34% o 41%.
- Il versamento al fondo è fiscalmente agevolato
- Il risparmio fiscale riduce il costo effettivo sostenuto
- Alla deduzione fiscale provvede direttamente l'azienda (no 730 o 740)
- Le agevolazioni fiscali per chi si iscrive al fondo non incidono su quelle già previste per le polizze vita o infortuni.
PERCHÉ ADERIRE AL FONDO
- Per costruire nel tempo la sicurezza economica per il proprio futuro di pensionato
- per non perdere il contributo aziendale
- per investire in modo redditizio il proprio TFR
- per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per legge
Per qualsiasi informazione e richiesta relativa ai fondi contrattuali rivolgiti ai delegati FIM e nelle sedi FIM territoriali.
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